DAL 5 NOVEMBRE ABBIAMO PREPARATO QUESTO MATERIALE DEI 33 GIORNI PRECEDENTI. LA CONSACRAZIONE VERA E PROPRIO SI FARA’ L’8 DICEMBRE A SAì PELLEGRINO FORLI ( e in altre Chiese per chi fuori zona)
NELLLA PAGINA QUI SOTTO E’ RACCOLTO TUTTO IL MATERIALE.
In occasione della festività di tutti i Santi e in riparazione di Hallowen, proponiamo diverso materiale, una iniziativa a distanza e alcune iniziative in presenza.
La iniziativa a distanza a cui chiunque può partecipare e l orologio della Passione straordinario
Le iniziative in presenza sono il 31 ottobre a Milano Marittima di Cervia Chiesa Stella Maris e l 1 novembre a Forli Chiesa di San Pellegrino. Seguono le locandine.
Infine pubblichiamo una serie di video pubblicati recentemente e utili per questi tempi, ricordando che il canale ha anche delle playlist molto utili tematiche. Fiat.
Il programma di incontri e’ molto denso, in partenza nel ravennate e riminese solo nel prossimo mese. FIAT
Per il ritiro sono aperte le iscrizioni e sollecitiamo a motivo del numero chiuso. E ricordiamo che l ‘iscrizione e’ necessaria. Fiat
Oltre alla preghiera del mese e il testo, il Santo Rosario, suggeriamo anche il cammino quotidiano seguendo il libro la Vergine Maria nel Regno della Divina Volonta, per questo mese mariano. Il tesro si trova in questo sito nella pagina dei testi scaricabili
In questo mese proponiamo la preghiera agli Angeli
Padre Santo, nella tua Suprema Volontà, metto il mio Angelo Custode e tutti gli Angeli del Paradiso. Fa’, o Padre, che Essi possano essere investiti di sempre maggior Luce, Gloria e beatitudine per ritornartela e riceverla moltiplicata, e così per tutta l’Eternità. Amen. Divina Volontà, nella Unità della tua Luce, metto il mio Angelo Custode, perché lo investa di sempre maggiore Luce e beatitudine. Fa’, o Signore, che il mio Angelo sia la stella luminosa del Divin Volere per la mia anima, affinché vivendo insieme nel tuo Volere, possiamo renderti Gloria perenne in questa terra e per tutta l’eternità in Cielo. Angelo mio, Custode mio, rapisci i miei atti e portali a Dio. Angelo mio, Custode mio, fammi vivere sempre nella Volontà di Dio. Angelo mio, custodisci in me la Volontà di Dio.
Inoltre ricordiamo alcuni appuntamenti
a Forlì l’11 settembre, a Cervia il 15 settembre, Faenza 19 settembre e infine Cesenatico il 24
infine seguiteci per la novita’ dei ritiri periodici. Fiat
MAMMA REGINA, deh, fammi vivere e morire nel FIAT della Divina Volontà!! Irrevocabilmente rinuncio a me, mi riconsacro a Te, mi getto in Te!! Immergimi nei tuoi mari di amore, di dolore e di virtù che per noi hai meritati. Rinnovami, concepiscimi e nutrimi. Fa di me il tuo Gesù.. Sempre a Te unito all’infinito nel filo del FIAT Divino,, avvolgo e investo tutto il creato ed uniformo tutti gli atti di tutte le creature che sono, che furono e che saranno; immergili prima nei tuoi mari e nei meriti e nel Sangue di Gesù, trasformandoli così in atti di amore, di generazione della Divina Volontà,, per quante Vite Divine la SS.. Trinità desidera e merita.. E nel filo della Divina Volontà che mi unisce a Te con il tuo Gesù, unisco pure questi atti tutti in un unico, indissolubile filo divino.. Tessi con le tue mani materne la tunica a Gesù, chiudendo e sigillando in essa tutte le anime, nessuna esclusa. Tu stessa chiudi le porte dell’inferno!! Che la Giustizia sia appagata!! Che la Misericordia trionfi!! Che venga, venga il tuo trionfo!!…… col Regno della Divina Volontà e del Divino Amore!!…… Lo Spirito Santo purifichi, infiammi e santifichi ogni cuore!! Gesù, Maria, avvalorate e fate vostra ogni cosa mia!! Mamma Regina, chiudimi col mondo intero nel FIAT della Volontà Divina!! Mamma Celeste, Sovrana Regina, chiudi la mia volontà nel Cuor tuo e lascia il Sole della Divina Volontà nell’’anima mia. Fiat
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. O Dio vieni a regnare in noi. Signore, venga presto il tuo Volere. PRIMO MISTERO: Si contempla il trionfo del Padre nel giardino dell’Eden quando, dopo il peccato di Adamo ed Eva, promette la venuta del Salvatore. Il Signore Dio disse al serpente: “poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche, sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno”. (Gen. 3,14-15) Riflessione Il Padre, con un Amore creativo e redentivo più potente del peccato e della morte, capovolge totalmente la situazione: quella che all’inizio poteva sembrare una Sua sconfitta, si rivela come la Sua grande vittoria: Egli riconquista la Sua creatura e la guida verso orizzonti più ampi, verso terre e cieli nuovi. Dà inizio alla creazione di una nuova umanità i cui capostipiti non vengono dalla terra, ma dal Cielo (Gesù e Maria). Un’umanità divinizzata . Questo trionfo del Padre “è” sin dall’inizio, giacché Egli è al di fuori del tempo, è l’Eterno presente e ciò che decide “è” sin dal momento in cui lo progetta. Così è da intendersi il “trionfo” del Padre. Non nel povero senso umano ma nel senso propriamente divino: “Tanto più voi vi ostinerete ad offendermi, tanto più io mi ostinerò a perdonarvi” . La vendetta di Dio è la Misericordia. Il trionfo del Padre è questa vittoria della Sua sconfinata umiltà e del Suo infinito Amore: Egli bussa, attende, torna a bussare finché noi Gli apriamo la porta del nostro cuore. Allora Lui torna ed è festa grande. Dagli scritti di Luisa Piccarreta Dal volume 27 (7 ottobre 1929 ) …“Figlia mia, certo che fu terribile il momento della caduta d’Adamo; come respinse il nostro Voler Divino per fare il suo, il nostro Fiat stava in atto di ritirarsi dal cielo, dal sole e da tutta la Creazione per risolverla nel nulla, perché colui che aveva respinta la nostra Divina Volontà non meritava più che il nostro Fiat mantenesse l’Atto continuo di creazione e conservazione in tutta la Creazione, fatta per amor dell’uomo e data a lui come dono dal suo Creatore. Se non fosse stato che il Verbo Eterno avesse offerto i suoi meriti previsti del futuro Redentore, come li offerse per preservare la Vergine Immacolata della colpa originale, tutto sarebbe andato in rovina. Il cielo, il sole, si sarebbero ritirati nella nostra sorgente, e ritirandosi la nostra Divina Volontà, tutte le cose create perderebbero la vita. Ma presentandosi il Verbo Umanato innanzi alla Divinità e facendo presenti i suoi meriti previsti, tutte le cose stettero al loro posto, ed il mio Fiat continuò la sua opera creatrice e conservatrice, aspettando la mia Umanità per farne il dono legittimo che meritavo; tanto vero che si fece solenne promessa all’uomo, dopo la sua caduta, che sarebbe sceso il futuro Redentore per salvarlo, affinché pregasse e si disponesse a riceverlo. Tutto fece la nostra Volontà, e con giustizia teneva diritto su tutto; l’uomo col fare la sua volontà umana, gli toglieva i suoi diritti divini, perciò non meritava che il sole le desse la luce, e come la luce lo investiva si sentiva strappare i diritti della sua luce; ogni cosa creata che prendeva e godeva, erano tanti strappi che gli faceva. Se non fosse per la mia Umanità, per l’uomo tutto era perduto. Perciò il non fare la mia Divina Volontà racchiude tutti i mali, e [fa] perdere tutti i diritti del Cielo e della terra; il farla racchiude tutti i beni ed acquista tutti i diritti umani e divini” Ave, o Maria. 10 Padre Nostro. Gloria al Padre. Padre mio, Padre buono, a te mi offro, a te mi dono. Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen. SECONDO MISTERO Si contempla il trionfo del Padre al momento del “Fiat” di Maria durante l’Annunciazione. “L’Angelo disse a Maria: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e gli porrai nome Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà mai fine”. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Lc 1,30-33) Riflessione Il trionfo del Padre è tornare a prendere possesso delle Sue creature inserendole nella Famiglia trinitaria: nel Figlio Unigenito che si è fatto Figlio dell’uomo tutti gli uomini vengono rigenerati e divengono figli di Dio. Questo deve farci riflettere sull’importanza della nostra volontà: se diciamo “no” a Dio, non gli permettiamo di venire in noi e restiamo soli con noi stessi. E’ il buio, la disperazione, la morte. Se gli diciamo “sì” e lo facciamo venire, la Luce splende nelle tenebre del nostro spirito e noi diveniamo “gloria vivente di Dio”. Come Gesù, come Maria. Maria con il suo “sì” annulla il “no” di Eva e accoglie Dio che – con un atto di umiltà e di Amore senza confine – si fa Figlio dell’uomo e torna a porre la Sua dimora nel Suo paradiso. Gesù, il nuovo Adamo, dicendo il suo “Vengo, Padre, a fare la tua volontà” (Eb 10,9), permette al Padre di realizzare la nuova creazione. Gesù e Maria sono i prototipi dell’umanità nuova dai quali siamo stati rigenerati. Se, come loro, anche noi ci apriremo in pienezza al Padre e Gli permetteremo di porre dimora in noi, anche per mezzo nostro Egli potrà espandere il Suo Regno di Luce. Impariamo a vivere questa realtà infinita. Impariamo ad essere, come Gesù e Maria, il trionfo d’Amore del Padre in un perenne “sì”. Dagli scritti di Luisa Piccarreta Dal volume 12 (10 gennaio 1921) “Il primo sì nel mio Fiat l’ho chiesto alla mia cara Mamma, ed oh, potenza del suo Fiat nel mio Volere! Non appena il Fiat Divino S’incontrò col Fiat della mia Mamma, se ne fecero uno solo. Il mio Fiat la innalzò, la divinizzò, la adombrò e, senza opera umana concepì Me, Figlio di Dio. Nel solo mio Fiat poteva concepirmi: il mio Fiat le comunicò l’immensità, l’infinità, la fecondità in modo divino e perciò potette restare concepito in Essa l’Immenso, l’Eterno, l’Infinito. Non appena disse: ‘Fiat Mihi’, non solo s’impossessò di Me, ma adombrò insieme tutte le creature, tutte le cose create; sentiva tutte le vite delle creature in Sé e d’allora incominciò a farla da Madre e da Regina di tutti. Quanti portenti non contiene questo sì della mia Mamma, se li volessi dir tutti non finiresti mai di sentirli! Ave, o Maria. 10 Padre Nostro. Gloria al Padre. Padre mio, Padre buono, a te mi offro, a te mi dono. Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen. TERZO MISTERO Si contempla il trionfo del Padre nell’orto del Getsemani quando dona tutta la sua potenza al Figlio. “Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai suoi discepoli: “Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare”. E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: “La mia anima è triste fino alla morte: restate qui e vegliate con me”. E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però, non come voglio io, ma come vuoi tu!” Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: “Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”. E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: “Padre mio, se questo calice non può passare senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà” (Mt 26, 36-42). Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cade-vano a terra (Lc 22,43-46). Poi si avvicinò di nuovo ai discepoli e disse loro: “Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l’ora nella quale il Figlio dell’uomo sarà consegnato nelle mani dei peccatori. Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina” (Mt 26, 45-46). Giuda, dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce ed armi. Gesù si fece innanzi e disse loro: “Chi cercate?” Gli risposero: “Gesù il Nazareno”. Disse loro Gesù: “IO SONO!” Appena disse “IO SONO”, indietreggiarono e caddero a terra” (Gv 18,4-6). Riflessione L’Angelo del Calice e’ l’Angelo del conforto. Cosa c’è in quel calice? C’è la volontà del Padre e, mentre Gesù la “beve” in un sì totale, il Padre Gli si comunica e Gli dona tutta la Sua Potenza. Gesù beve in quel momento tutta la potenza di Vita del Padre che gli permette di rialzarsi, di rimproverare i Suoi amici con dolcezza e di andare incontro a colui che lo ha venduto con parole che sono un richiamo di Amore: “Non siete capaci di vegliare un’ora sola con me?… Dormite ormai e riposate” (Mc 14, 41). “Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo?” (Lc 22,48). “IO SONO!”: Il Padre è in Gesù. Gesù ha combattuto la sua battaglia e l’ha vinta, ma non da solo: in Lui ha lottato e vinto il Padre con tutta la Potenza dello Spirito che poi esploderà nella Resurrezione. Non è facile, perché dire “sì” a Dio significa dire “no” al proprio “io”, rinnegare se stessi, morire a noi stessi. Ma questa è la santità: ad ogni “sì” il nostro “io” si rimpicciolisce, dentro di noi si fa più spazio, la potenza della Luce di Dio ci penetra sempre di più. Quando saremo divenuti un “sì” definitivo il nostro io morirà e allora saremo finalmente liberi. La nostra vita avrà acquistato un senso pieno e gioioso, perché diverremo un continuo trionfo del Padre che trasformerà la nostra morte in una perenne resurrezione. Dagli scritti di Luisa Piccarreta 3°ora di agonia nell’orto di Getsémani … Gesù, Amore mio, chi può resistere nel vederti in questi estremi? Qual cuore sarà mai sì duro, che non si spezzi nel vederti così affogato nel Sangue? Chi non verserà a torrenti lacrime amare nel sentire gli accenti tuoi dolorosi che cercano aiuto e conforto? Mio Gesù, consolati: già vedo il Padre che Ti spedisce un Angelo per conforto ed aiuto, onde uscire da questo stato di agonia e poterti dare in mano ai giudei. Gesù fu confortato da un Angelo. E noi, possiamo dire che siamo l’angelo di Gesù con lo starci intorno a Lui per confortarlo e prendere parte alle sue amarezze? Ma, per poter fare da vero angelo a Gesù, è necessario prendere le pene come mandateci da Lui, perciò come pene divine; solo allora possiamo osare di confortare un Dio tanto amareggiato. Altrimenti, se le pene le prendiamo in senso umano, non possiamo servircene per confortare quest’Uomo-Dio, e quindi non possiamo fare da angeli. Nelle pene che Gesù ci invia, pare ci mandi il calice dove noi dobbiamo mettere il frutto delle medesime; e queste pene, sofferte con amore e rassegnazione, si convertiranno in dolcissimo nettare per Gesù. In ogni pena diremo: “Gesù ci chiama a fare l’angelo intorno a Lui; vuole i nostri conforti, e perciò ci fa parte delle sue pene”. Amor mio, Gesù, nelle mie pene cerco il tuo Cuore per riposo, e nelle tue intendo darti riparo con le mie pene, per scambiarcele insieme, ed io sia [così] il tuo angelo consolatore. Ave, o Maria. 10 Padre Nostro. Gloria al Padre. Padre mio, Padre buono, a te mi offro, a te mi dono. Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen. QUARTO MISTERO Si contempla il trionfo del Padre al momento di ogni giudizio particolare. “Si mise subito in cammino e ritornò da suo padre. Era ancora lontano dalla casa paterna, quando suo padre lo vide e, commosso, gli corse incontro. Lo abbracciò e lo baciò. Ma il figlio gli disse: ‘Padre, ho peccato contro Dio e contro di te. Non sono più degno di essere considerato tuo figlio. Ma il padre ordinò subito ai suoi servi: ‘Presto, andate a prendere il vestito più bello e fateglielo indossare. Mettetegli l’anello al dito e dategli un paio di sandali. Poi prendete il vitello, quello che abbiamo ingrassato, e ammazzatelo. Dobbiamo festeggiare con un banchetto il suo ritorno, perché questo mio figlio era per me come morto e ora è tornato in vita, era perduto e ora l’ho ritrovato. E cominciarono a far festa”. (Lc 15, 20-24) Riflessione La parabola del figliol prodigo è illuminante per capire il Cuore del Padre – sempre aperto al perdono e fedele nel Suo Amore – e per capire il cuore dell’uomo, tanto fragile e facile a lasciarsi abbagliare da false luci. Il primo è il figlio della legge e della giustizia, il secondo è il figlio del peccato e della Misericordia. Dalle tante sofferenze derivate dal suo peccato è scaturita la morte del suo “io”. Piagato e piegato dalla sofferenza – frutto del peccato – egli sente nel suo intimo un profondo bisogno di Amore vero e “sente” che solo il padre può darglielo. Torna a casa, tenuto ancora in vita da quest’ultima speranza che nell’incontro diventa certezza. Ed è così che il figlio, ucciso nello spirito dal peccato, riceve dal padre una vita nuova, splendida. Ora, tra padre e figlio, c’è un rapporto di Amore profondo, non di timore e rispetto formali. I due fratelli sono le due versioni di Adamo: quello che sarebbe stato l’uomo se non avesse peccato; quello che è, dopo aver preso coscienza del proprio peccato, ed essere stato riscattato dall’Amore del Padre. Giovanni Paolo II, facendo un quadro dei nostri tempi, si serve della parabola del figliol prodigo per dare una esatta configurazione dell’uomo di oggi: “Quel figlio, che riceve dal padre la porzione di patrimonio che gli spetta e lascia la casa per sperperarla in un paese lontano “vivendo da dissoluto”, è in un certo senso l’uomo di tutti i tempi, cominciando da colui che per primo perdette l’eredità della grazia e della giustizia originaria. La parabola tocca indirettamente ogni rottura dell’alleanza d’amore, ogni perdita della grazia, ogni peccato” (Dives in Misericordia). Il peccato oggi è grande, e a causa di esso la sofferenza sta raggiungendo vertici allucinanti. L’umanità nuova perciò nascerà presto, perché gli uomini – macerati dalla sofferenza – riconosceranno in Dio il Padre loro e lo invocheranno. Lui verrà nel Figlio e sarà festa grande. Dagli scritti di Luisa Piccarreta Dal volume 29 (20 ottobre 1931) “Figlia mia, ogni atto che fai nella mia Divina Volontà, tanti passi fai verso Dio, e Dio fa i suoi passi verso di te. Il passo della creatura è la chiamata che muove il passo divino ad andarle incontro. E siccome non Ci facciamo mai vincere né superare dagli atti suoi, se lei fa un passo, Noi ne facciamo cinque, dieci, perché il nostro amore essendo più grande del suo, affretta, moltiplica i passi per fare più presto l’incontro e tuffarsi l’uno nell’altro. Anzi molte volte siamo Noi che muoviamo il passo per chiamare il passo della creatura per venire a Noi: vogliamo la nostra creatura, vogliamo darle qualche cosa del nostro, vogliamo che Ci somigli, vogliamo renderla felice, e perciò battiamo il passo per chiamarla; e chi sta nella nostra Volontà, oh, come sente il dolce calpestio dei nostri passi, e corre per venire a Noi, per ricevere i frutti dei nostri passi! Ma vuoi sapere quali sono questi frutti? La nostra parola creatrice! Non appena succede l’incontro, la creatura si slancia nel centro del nostro Essere Supremo [e] Noi la riceviamo con tanto amore che, non potendo contenerlo, la immedesimiamo, e colla nostra parola sbocchiamo sopra di lei le nostre conoscenze, facendole parte del nostro Essere Divino. Sicché ogni parola nostra è uno sbocco che facciamo sopra della creatura, e quanti gradi di conoscenza acquista per mezzo della nostra parola, tanti gradi di partecipazione di più riceve dal suo Creatore. Vedi dunque: ogni atto fatto nella mia Divina Volontà è la via che ti formi per muovere il passo per formarti tutta di Volontà Divina, e la mia parola ti servirà di formazione, di luce e di partecipazione della nostra Divinità”. Ave, o Maria. 10 Padre Nostro. Gloria al Padre. Padre mio, Padre buono, a te mi offro, a te mi dono. Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen. QUINTO MISTERO Si contempla il trionfo del Padre al momento del giudizio universale. “Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi, e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: “Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà Dio-con-loro. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate” (Ap 21,1-4.) Riflessione Giovanni vede “un nuovo cielo e una nuova terra”: è l’uomo rigenerato nel corpo e nello spirito e reso perciò capace di accogliere la Divinità che scende dal cielo. E’ il Padre – e in Lui tutto il cielo, tutto il Paradiso, la nuova Gerusalemme – che viene a prendere possesso della sua dimora: il cuore dell’uomo. La Sua è potenza creatrice, rigeneratrice, potenza d’Amore, di Luce… Non verrà certo a distruggere, perché il Padre crea, non distrugge; non verrà a punire, perché il Padre è Misericordia; non verrà ad aggiungere tenebra a tenebre, perché il Padre è Luce che genera e dà Luce. Verrà e “strapperà il velo che copriva la faccia di tutti popoli e la coltre che copriva tutte le genti” (Is 25,7) e che impediva agli uomini di vederlo e perciò di amarlo. Finalmente vedremo Dio quale Egli è: Padre, infinitamente Padre, capace solo di amare e di esercitare la Sua onnipotenza di Amore per superare in amore il male che Gli aveva strappato i Suoi figli che Egli vuole stringere di nuovo a Sé; per donarsi tutto a ciascuno di loro, sì da fare con tutti i Suoi figli uno con Sé, con il Figlio e con l’Amore. Finalmente sarà esaudita la richiesta che Gesù ci ha insegnato a fare nel Padre nostro: “Venga il Tuo Regno (d’Amore), sia fatta la tua volontà (d’Amore) sulla terra così come è nel cielo”. Cielo e terra si baceranno. Alla Babilonia senza Dio subentrerà la Città di Dio, la nuova Gerusalemme: nasce la nuova umanità dei figli di Dio. Dagli scritti di Luisa Piccarreta … “Figlia diletta mia, a tanto dolore che le creature mi danno in questi tristi tempi, tanto da farmi piangere – ed essendo pianto d’un Dio perciò si ripercuote in cielo ed in terra – sottentrerà un sorriso che riempirà di allegrezza cielo e terra, e questo sorriso spunterà sul mio labbro quando vedrò le primizie, le figlie del mio Volere, vivere non nell’ambiente umano, ma nell’ambiente divino; le vedrò improntate tutte del Volere eterno, immenso, infinito. Vedrò quel punto eterno, che ha vita solo nel cielo, scorrere sulla terra e modellare le anime coi suoi princìpi infiniti, con l’agire divino, con la moltiplicazione degli atti in un solo atto; e come la creazione uscì dal Fiat, così nel Fiat sarà completata. Sicché solo le figlie del mio Volere nel Fiat completeranno tutto, e nel Fiat mio che prenderà vita in loro avrò amore, gloria, riparazione, ringraziamenti e lode completa, e per tutto e per tutti. Figlia mia, le cose da dove escono là ritornano; tutto uscì dal Fiat e nel Fiat verrà tutto a me . Saranno poche [anime], ma nel Fiat tutto mi daranno.” (vol.12; Gennaio 7, 1921) … “Così faccio io. Il mio amore uscito non lo ritirerò, continuerà ad andare ramingo; il suo singhiozzo durerà ancora, fino a tanto che trovi anime che prendano questo mio amore fino all’ultimo centesimo, affinché cessi il mio pianto e possa ricevere la gloria della dote dell’amore che ho messo fuori a bene delle creature. Ma sai tu chi saranno le fortunate che faranno cessare all’amore il singhiozzo del pianto? Le anime che vivranno nel mio Volere; loro prenderanno tutto l’amore respinto dalle altre generazioni, con la potenza della mia Volontà creatrice lo moltiplicheranno quanto vogliono, per quante creature me lo hanno respinto; ed allora cesserà il suo singhiozzo ed in ricambio sottentrerà il singulto della gioia, e l’amore appagato darà alle fortunate tutti i beni e la felicità che gli altri non hanno voluto.” (voi.14; Febbraio 4, 1922) Ave, o Maria. 10 Padre Nostro. Gloria al Padre. Padre mio, Padre buono, a te mi offro, a te mi dono. Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen. INVOCAZIONI AL PADRE Signore, pietà Signore, pietà Cristo, pietà Cristo, pietà Signore, pietà Signore, pietà Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici Dio, Padre del Cielo abbi pietà di noi Dio, Figlio redentore del mondo abbi pietà di noi Dio, Spirito Santo abbi pietà di noi Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi Padre creatore del mondo abbi pietà di noi Padre propiziatore del mondo abbi pietà di noi Padre sapienza eterna abbi pietà di noi Padre bontà infinita abbi pietà di noi Padre provvidenza ineffabile abbi pietà di noi Padre sorgente di ogni cosa abbi pietà di noi Padre santissimo abbi pietà di noi Padre dolcissimo abbi pietà di noi Padre d’infinita misericordia abbi pietà di noi Padre nostro difensore abbi pietà di noi Padre nostra gioia e nostra gloria abbi pietà di noi Padre ricco per tutte le creature abbi pietà di noi Padre magnificenza della Chiesa abbi pietà di noi Padre speranza dei cristiani abbi pietà di noi Padre capovolgimento degli idoli abbi pietà di noi Padre saggezza dei capi abbi pietà di noi Padre magnificenza dei re abbi pietà di noi Padre consolazione dei popoli abbi pietà di noi Padre gioia dei sacerdoti abbi pietà di noi Padre guida degli uomini abbi pietà di noi Padre dono della vita di famiglia abbi pietà di noi Padre aiuto dei miseri abbi pietà di noi Padre letizia dei poveri abbi pietà di noi Padre guida dei giovani abbi pietà di noi Padre amico dei piccoli abbi pietà di noi Padre libertà degli schiavi abbi pietà di noi Padre luce di coloro che sono nelle tenebre abbi pietà di noi Padre distruzione dei superbi abbi pietà di noi Padre saggezza dei giusti abbi pietà di noi Padre riposo nelle tribolazioni abbi pietà di noi Padre speranza nella desolazione abbi pietà di noi Padre rifugio di salvezza per i disperati abbi pietà di noi Padre consolazione dei poveri abbi pietà di noi Padre porto di salvezza nei pericoli abbi pietà di noi Padre consolazione degli afflitti abbi pietà di noi Padre rifugio degli orfani abbi pietà di noi Padre rifugio degli anziani abbi pietà di noi Padre rifugio dei moribondi abbi pietà di noi Padre che estingui la sete nella nostra povertà abbi pietà di noi Padre vita dei morti abbi pietà di noi Padre gloria dei santi abbi pietà di noi Agnello di Dio che togli i peccati del mondo Perdonaci o Signore Agnello di Dio che togli i peccati del mondo Esaudiscici o Signore Agnello di Dio che togli i peccati del mondo Abbi pietà di noi Preghiamo: “Padre, per i figli, per ogni figlio, per tutti i figli, noi ti imploriamo: dona pace e salvezza in nome del Sangue del tuo Figlio Gesù ed in nome del Cuore sofferente della Mamma Maria. Amen”. Si recita la Preghiera al Padre: “Padre, la terra ha bisogno di Te; l’uomo, ogni uomo ha bisogno di Te; l’aria pesante e inquinata ha bisogno di Te; Ti preghiamo Padre, torna a camminare per le strade del mondo, torna a vivere in mezzo ai tuoi figli, torna a governare le nazioni, torna a portare la Pace e con essa la giustizia, torna a far brillare il fuoco dell’amore perché, redenti dal dolore, possiamo divenire nuove creature”. DIO E’MIO PADRE Padre mio che sei nei cieli, com’è dolce e soave il sapere che Tu sei mio Padre, e che io sono figlio Tuo! È soprattutto quando è cupo il cielo dell’anima mia e più pesante è la mia croce, che sento il bisogno di ripeterTi: Padre, credo al Tuo Amore per me! Sì, credo che Tu mi sei Padre ogni momento della vita e che io sono Tuo figlio! Credo che mi ami con Amore infinito! Credo che vegli giorno e notte su di me, e neppure un capello cade dalla mia testa senza il Tuo permesso! Credo che, infinitamente Sapiente, sai meglio di me, ciò che mi è utile. Credo che, infinitamente Potente, puoi trarre il bene anche dal male! Credo che, infinitamente Buono, fai servire tutto a vantaggio di quelli che Ti amano: ed anche sotto le mani che percuotono, io bacio la Tua mano, che guarisce! Credo, .. .ma aumenta in me la fede, la speranza e la carità! Insegnami a veder sempre il Tuo Amore, come guida in ogni evento della mia vita. Insegnami ad abbandonarmi a Te, come un bimbo nelle braccia della mamma. Padre, Tu sai tutto, Tu vedi tutto, Tu mi conosci meglio di quanto io mi conosca: Tu puoi tutto, e Tu mi ami! Padre mio, poiché Tu vuoi che ricorriamo sempre a Te, eccomi con fiducia a chiederTi, con Gesù e Maria (chiedere la grazia desiderata). Per questa intenzione, unendomi ai Loro Sacratissimi Cuori, Ti offro tutte le mie preghiere, i miei sacrifici e le mortificazioni, tutte le mie azioni ed una maggiore fedeltà al mio dovere. Dammi la luce, la grazia e la forza dello Spirito Santo! Confermami in questo Spirito, in modo che io non abbia mai a perderLo, né a contristarLo, né ad affievolirLo in me. Padre mio, è in nome di Gesù Tuo Figlio che Te lo domando! E Tu, o Gesù, apri il Tuo Cuore e mettivi il mio, e con quello di Maria offrilo al nostro Divin Padre! Ottienimi la grazia, di cui ho bisogno! Padre Divino, chiama a Te gli uomini tutti. Il mondo intero proclami la Tua Paterna Bontà e la Tua Divina Misericordia! Siimi tenero Padre, e proteggimi ovunque come la pupilla del Tuo occhio. Fa’ che io sia sempre degno figlio Tuo, abbi pietà di me! PADRE DIVINO, dolce speranza delle anime nostre! Sii conosciuto, onorato ed amato da tutti gli uomini! PADRE DIVINO, bontà infinita, che s’effonde su tutti i popoli! Sii conosciuto, onorato ed amato da tutti gli uomini! PADRE DIVINO, rugiada benefica dell’umanità! Sii conosciuto, onorato ed amato da tutti gli uomini!
Carissimi in queste meravigliose solennita’ ci sono diverse iniziative in cantiere.
Innanzi tutto domani inaugureremo l orologio del pio pellegrinaggio a Gesu’ Sacramentato. Qui sotto il link che verrà aggiornato. E potete aderire contattando l apostolato 3286994542
Carissimi questa solennità ci e’ particolarmente cara in quanto il nostro apostolato nasce anche per fare adorazione riparatrice al SS Sacramento. Oggi abbiamo un incontro in presenza a Santo Stefano di Ravenna per chi può partecipare ❤ https://adveniat.home.blog/2023/06/06/incontri-in-presenza-mese-di-giugno/
Qui di seguito elenchiamo alcuni strumenti che abbiamo già divulgato.
Nel fare la S. COMUNIONE
L’ atto di fusione con Gesù parte per parte, fondamentale nel cammino nel Divin Volere ma anche nell’ accostarci a Gesù Eucaristia. QUI DI SOTTL VIDEO. IL TESTO A PAG 54 DEL LIBRO VOGLIO VIVERE NEL TUO DIVINO VOLERE https://adveniat.home.blog/testi-scaricabili/
Il pellegrinaggio spirituale a Gesù Sacramentato che Luisa faceva tutti i giorni su richiesta di Gesù stesso e che noi preghiamo insieme tutti i giovedì su telegram t.me/fiatmihi seguici. Ci piacerebbe partire anche con un orologio dedicato a questo. Se interessati scrivete ad adveniat@blu.it. Di seguito il testo https://adveniat.home.blog/pellegrinaggio-spirituale-a-gesu-sacramentato/
Il buon giorno a Gesù Sacramentato che si trova nel libro di preghiere Voglio vivere nel tuo volere scaricabile nel link https://adveniat.home.blog/testi-scaricabili/ a pagina 29 e qui in audio