FINITA LA SERIE ESTIVA riprendiamo Vivere nel Divin Volere con appuntamenti a Forlì, Cervia (Ra) e Rimini. ISCRIZIONE NECESSARIA. Si affronteranno tutti gli aspetti della Vita nel Divin Volere.
CENACOLI ONLINE
Come sempre ci saranno due cenacoli online a settimana. le date e i temi si trovano nel nostro canale youtube e wa.
Carissimi in questo mese mariano suggeriamo e proponiamo:
💟 la meditazione del Libro La Vergine Maria nel Regno della Divin Volonta una al giorno (per chi non lo sta già meditando). Il testo e scaricabile qui.
💟 faremo un santo rosario nella Divina Volonta ogni sabato del mese rispondendo anche all appello del Papa su google meet in orario variabile. Trovate i link e aggiornamenti nel canale wa https://whatsapp.com/channel/0029VaDi71vKbYMRnDFnyv2L
VENERDÌ 15 AGOSTO ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA SOLENNITÀ
Dal Vangelo secondo Luca 1,39-56
Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, ….
Vol. 18, 15 Agosto 1925
Dopo ciò mi son messa a pensare alla festa della mia Celeste Mamma Assunta in Cielo, e il mio dolce Gesù con un accento tenero e commovente ha soggiunto:
“Figlia mia, il vero nome di questa festa con cui dovrebbe chiamarsi è la festa della Divina Volontà.
Fu la volontà umana che chiuse il Cielo, che spezzò i vincoli col suo Creatore, che fece uscire in campo le miserie, il dolore, e che mise un termine alle feste che la creatura doveva godere nel Cielo.
Ora, questa creatura, Regina di tutti, col fare sempre ed in tutto la Volontà dell’Eterno anzi si può dire che la sua vita fu la sola Volontà Divina aprì il Cielo, si vincolò con l’Eterno e fece ritornare nel Cielo le feste con la creatura.
Ogni atto che compiva nella Volontà Suprema era una festa che iniziava in Cielo, erano soli che formava come ornamento di questa festa, erano musiche che spediva per allietare la Celeste Gerusalemme, sicché la vera causa di questa festa è la Volontà Eterna operante e compiuta nella mia Mamma Celeste, che operò tali prodigi in Lei, che stupì Cieli e terra, incatenò l’Eterno coi vincoli indissolubili d’amore e rapì il Verbo fin nel suo seno.
Gli stessi angeli, rapiti, ripetevano tra loro: «Donde tanta gloria, tanto onore, tanta grandezza e prodigi non mai visti in questa eccelsa Creatura? Eppure è dall’esilio che viene». E attoniti riconoscevano la Volontà del loro Creatore come Vita e operante in Lei, e tremebondi dicevano: «Santa, Santa, Santa! Onore e gloria alla Volontà del nostro Sovrano Signore, e gloria e tre volte Santa Colei che ha fatto operare questa Suprema Volontà».
Sicché è la mia Volontà, che più di tutto fu ed è festeggiata nel giorno dell’Assunzione in Cielo della mia Madre SS.
Fu la sola mia Volontà che la fece ascendere tanto in alto, che la distinse fra tutti; tutto il resto sarebbe stato come nulla, se non avesse posseduto il prodigio del mio Volere. Fu la mia Volontà che le diede la Fecondità Divina e la fece Madre del Verbo, fu la mia Volontà che le fece vedere ed abbracciare tutte le creature insieme, facendosi Madre di tutti e amando tutti con un amore di Maternità Divina, e facendola Regina di tutti la faceva imperare e dominare.
Onde, in quel giorno la mia Volontà ricevette i primi onori, la gloria e il frutto abbondante del suo lavoro nella Creazione, e incominciò la sua Festa che mai interrompe per la glorificazione del suo operato nella mia diletta Madre. E sebbene il Cielo fu aperto da Me, e molti santi stavano già in possesso della Patria Celeste quando la Regina Celeste fu assunta in Cielo, tuttavia la causa primaria era proprio Lei, che aveva compiuto in tutto la Suprema Volontà, e perciò si aspettò Colei che tanto la aveva onorata e che conteneva il vero prodigio della SS. Volontà, per fare la prima festa al Supremo Volere.
Oh, come tutto il Cielo magnificava, benediva, lodava l’Eterna Volontà, quando vide questa sublime Regina entrare nell’Empireo, in mezzo alla corte celeste, tutta circonfusa dal Sole Eterno del Volere Supremo. La vedevano tutta tempestata dalla potenza del «Fiat» Supremo; non c’era stato in Lei neppure un palpito che non avesse impresso questo «Fiat», e attoniti la guardavano e le dicevano: «Ascendi, ascendi più in alto; è giusto che Colei che tanto ha onorato il «Fiat» Supremo, per mezzo del quale ci troviamo noi nella Patria Celeste, abbia il trono più alto e sia la nostra Regina».
9E il più grande onore che ricevette la mia Mamma fu il vedere glorificata la Divina Volontà”.
💞 LA VERGINE DELLA RIVELAZIONE E IL DOGMA DELL’ASSUNZIONE DI MARIA
Papa Pio XII fu colui che, tenendo conto delle innumerevoli richieste provenienti dall’intero popolo di Dio: cardinali, patriarchi, arcivescovi, vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, associazioni, università e numerosissimi privati, che supplicavano la definizione del dogma di fede dell’assunzione corporea della beata Vergine Maria in Cielo, decise di indirizzare una lettera enciclica, denominata “Deiparae Virginis Mariae”, il 1° maggio 1946, ai venerabili fratelli Patriarchi, Primati, Arcivescovi, Vescovi e agli altri Ordinari locali che hanno pace e comunione con la Sede Apostolica, in merito ad una proposta di definizione del dogma dell’assunzione della Beata Vergine Maria.
Mentre favorevoli erano le risposte della grandissima maggioranza dei vescovi interpellati dal Papa, avviene a Roma un avvenimento che sembra quasi il suggello divino alle richieste del Santo Padre. Il 12 aprile 1947, la Vergine Maria appare a Bruno Cornacchiola e lo invita a rientrare nella Chiesa Cattolica, che lui combatteva con tenacia irriducibile. Tra le altre cose, Ella gli parla della sua Assunzione al Cielo:
“Il mio corpo non poteva marcire e non marcì…da mio Figlio e dagli angeli fui portata in cielo”
Informato dei fatti, il Papa Pio XII credette all’apparizione, benedicendo a Piazza San Pietro, il 5 ottobre dello stesso anno, la statua a grandezza naturale che oggi si può venerare nel Santuario della Vergine della Rivelazione alle Tre Fontane. Anche questo episodio contribuì alla definizione del dogma.
La Vergine della Rivelazione perciò ha anticipato la definizione del dogma dell’Assunzione, che verrà proclamato dal Papa Pio XII il 1° novembre 1950. Maria, assimilata a suo Figlio Gesù nella croce, lo fu anche nella morte, venendo assunta in cielo in anima e corpo.
💞 Messaggio del 12 aprile 1947 a BRUNO CORNACCHIOLA
Sono colei che sono nella Trinità divina, sono la Vergine della Rivelazione. Scrivi subito queste cose e meditale sempre. Tu mi perseguiti, ora basta! Rientra nell’Ovile santo, l’eterno miracolo di Dio, dove Cristo posò la prima pietra, quel fondamento sulla roccia eterna, Pietro.
Non dimenticare chi ti amava sempre, mai ti ho dimenticato, per sempre nelle tue disdette ti sono stata vicina; perché il giuramento di un Dio è e rimane eterno, è uno e stabile. Ti hanno salvato i nove venerdì del Cuore sacrato di Gesù, promessa divina, che tu facesti prima di entrare nella menzogna e farti nemico di Dio, e uno spietato nemico infondato. Un cercatore di menzogne, ingannatore di innocenti, può abbattere ciò che Dio ha fatto?
Pèntiti, fai penitenze per la salvezza degli altri, io ti sarò sempre vicina; la tua fedele sposa e altre centinaia di persone, nelle tue stesse condizioni, entreranno nell’Ovile. Il mezzo che adopero sei tu, sii forte e fortifica i deboli, conferma i forti e rassicura gli increduli, con preghiere.
Io convertirò i più ostinati, con miracoli che opererò con questa terra di peccato.
I tuoi amici diverranno i tuoi nemici e si lanceranno contro di te per abbatterti; sii forte, sarai consolato proprio in un momento che ti crederai abbandonato.
A Dio preme e vale la conversione del peccatore ostinato; il mio cuore in senso spirituale e mistico ti dico che lacrima, sempre per l’incredulità e il peccato contro Dio. Tutto in Cielo si registra di ognuno di voi nel proprio libro della vita, anche il battito dell’occhio.
Venite al Cuore di Gesù, venite al Cuore di una Madre e sarete consolati e sarete alleggeriti dalle vostre pene. Peccatori tutti, venite! Consacratevi al Cuore immacolato di una Madre, senza dubitare di essere soccorsi; chi può lamentarsi d’essere stato scacciato da me, se si è consacrato al mio Cuore? Chi cercò aiuto e non sia stato aiutato?
Sono presso la giustizia divina, il muro riparatore dell’ira divina.
A te, per fortificare di certezza il tuo cuore, eccoti un segno, che servirà per gli altri increduli. A ogni sacerdote, a me molto caro, che incontrerai per il cammino e il primo nella chiesa, dirai: ‘Padre, debbo parlarle’. Se egli risponderà con queste parole: ‘Ave Maria, figliolo, cosa vuoi?’ e ti indicherà un altro sacerdote dicendoti:
‘Quello fa per il caso tuo’ tu non tacere di ciò che vedi e scrivi. Sii forte, questo sacerdote è già preparato per tutto quello che deve fare, sarà colui che ti farà rientrare nell’Ovile santo dell’Iddio vivente nei secoli, Corte celeste in Terra. Dopo di ciò, non crederai che sia una visione satanica, come lo crederanno molti, specie coloro dei quali subito abbandonerai le fila, e pregherai per la loro conversione.
Ancora Dio passerà con la sua grazia per un tempo; molto ha fatto per tutti e per l’umanità perduta per portarli a redenzione, molti dolori e croci, schiavitù e umiliazioni di ogni sorta dovranno passare. Dov’è la carità? Quali sono i frutti dell’amore? Duri, sono di callo duro, in tutti i secoli; specie i pastori del gregge che non fanno il loro dovere. Troppo mondo è entrato nella loro anima per dare scandalo al gregge e sviarlo dalla via, verità e vita.
Tornate al principio della sorgente di unità evangelica, carità, lontani dal mondo! Voi siete del mondo ma non del mondo. Quanti miracoli? Quante apparizioni? Nulla, sempre lontani dall’essenzialità della vita nella verità del Padre che ama.
Momenti duri si preparano su di voi, e prima che la Russia si converta, e lasci la via dell’ateismo, si scatenerà una tremenda e grave persecuzione. Pregate, si può fermare.
Ora è che volge il tempo della fine d’ogni cosa del mondo, la Parola di Colui che fece ogni cosa è verace; preparate i vostri cuori, accostatevi con più fervore al sacramento vivente fra voi, l’Eucaristia, che sarà un giorno dissacrata e non più creduta la presenza reale di mio Figlio. Accostatevi al Cuore di Gesù mio Figlio, consacratevi al Cuore d’una Madre che sanguina, sempre in senso mistico, continuamente per voi, osannate all’Iddio che è fra voi, allontanatevi dalle false cose del mondo: vani spettacoli, stampe d’oscenità, amuleti di ogni specie, falsità e l’altri mali, vanità e spiritismo, sono cose che il demonio del male adopererà per la persecuzione delle creature d’Iddio; le potenze malefiche opereranno nei vostri cuori, e Satana è sciolto, da promessa divina, per un periodo di tempo: accenderà fra gli uomini il fuoco della protesta, per la santificazione dei santi.
Figli! Siate forti, resistete all’assalto infernale, non temete, io sarò con voi, col mio Cuore di Madre, per dare coraggio al vostro, e lenire le vostre pene e le vostre ferite tremende che verranno nel tempo stabilito dai piani dell’economia divina.
La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i ministri, specie fra gli Ordini della povertà: prova morale, prova spirituale. Per il tempo indicato nei libri celesti, sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all’assalto: false ideologie e teologie!
L’appello d’ambo le parti, fedeli e infedeli, sarà fatto in base a prove. Io fra voi eletti, con Cristo capitàno, combatteremo per voi.
Ecco l’arma del nemico, rifletteteci sopra:
bestemmie,
peccati della carne,
oscenità,
fame,
malattie,
morte,
stordimenti operati dalla scienza, e qualunque altro mezzo dalla loro parte, e altre cose che vedrete, vi colpiranno i vostri sensi puri della fede.
Ecco le armi che vi faranno forti e vittoriosi:
fede,
fortezza,
amore,
serietà,
costanza nelle cose buone,
evangelo,
mansuetudine,
verità,
purità,
onestà,
pazienza,
sopportando ogni cosa, lontano dal mondo e dai suoi accoliti velenosi (alcol, fumo, vanità).
Chiedete di essere santi, e fate il bene, per santificarvi, allontanatevi dal mondo pur vivendo nel mondo.
L’umanità è smarrita perché non ha più chi la guida sinceramente nella giustizia. Ascoltate! Voi questo lo avete, ubbiditegli sempre, il Padre nel Papa, e avete il Cristo nel santo, puro, unito, fedele e vivente sacerdote, il conforto dello Spirito Santo, nei santi e puri sacramenti nella Chiesa dei santi.
Sono tempi terribili per tutti, la fede e la carità rimarranno intatte se vi attenete a quel che vi dico; sono momenti di prova per tutti voi, state saldi nella Rocca eterna dell’Iddio vivente, io vi mostrrerò il sentiero, dal quale esce vittorioso il santo per il Regno divino, che si stabilirà sulla Terra nel giorno della vittoria: amore, amore e amore.
Lo Spirito Santo discende presto sopra di voi, per fortificarvi, se lo chiedete; con fede, per prepararvi e fortificarvi nel giorno del grande combattimento di Dio!!
Serbate l’arma della vittoria: fede! L’ultima pioggia vivificatrice vi santificherà tutti, amatevi, amatevi tanto, annullando in voi l’io colmo di superbia e d’orgoglio, umiltà nei cuori! Amatevi e salutatevi col saluto d’amore e d’unità: «Dio ci benedica» (a questo punto Cornacchiola chiede di poter aggiungere come risposta: «E la Vergine ci protegga», ed ella acconsente, N.d.A.). Abolite l’odio!
Nelle persecuzioni e nel tempo di distretta (angustia, Nd.A.), siate come questi fiori che Isola ha stroncati: non si lamentano, tacciono e non si ribellano.
Vi saranno giorni di dolori e di lutti. Dalla parte d’oriente un popolo forte, ma lontano da Dio, sferrerà un attacco tremendo, e spezzerà le cose più sante e sacre, quando gli sarà dato di farlo. Abbiate unito al timore: amore e fede, amore e fede; tutto per far risplendere i santi come astri nel Cielo.
Pregate molto e vi saranno alleggeriti la persecuzione e il dolore. Ripeto, siate forti nella Rocca, fate penitenze con puro amore, ubbidienza al vero custode della Corte celeste in Terra (il Papa, Nd.A.), per trasformarvi la carne del peccato, dal peccato, in santità!
Chiamatemi Madre come fate sempre: io sono Madre, nel Mistero che sarà rivelato prima della fine.
Quale è stato, fu e sarà il fine della morte del Cristo? Placare l’ira della giustizia paterna, cospargere col suo Sangue prezioso e puro le sue creature per colmarle d’amore, affinché si amino! È l’amore che vince ogni cosa! Amore divino, Amore di virtù!
Non dimenticate il rosario, che molto coopera alla vostra santificazione; le Ave Maria, che voi dite con fede e amore, sono tante frecce d’oro che raggiungono il Cuore di Gesù! Il Cristo è la salvezza della carne, peccato adamitico primitivo. Il mondo entrerà in un’altra guerra, più spietata delle precedenti; maggiormente sarà colpita la Rocca eterna nei secoli per essere rifugio dei santi eletti da Dio, viventi nel suo trono d’amore.
L’ira di Satana non è più mantenuta; lo Spirito di Dio si ritira dalla Terra, la Chiesa sarà lasciata vedova, ecco il drappo talare funebre, sarà lasciata in balìa del mondo. Figli, diventate santi e santificatevi di più, amatevi tanto e sempre. L’oscurità della coscienza, il male che aumenta, vi testimonieranno il momento giunto della catastrofe finale; si scatena l’ira in tutta la Terra, la libertà satanica, permessa, farà strage in ogni luogo. Momento di sconforto e smarrimento sarà sopra voi; unitevi nell’amore di Dio, fate una sola regola: Evangelo vivo! Siate forti nella verità dello Spirito, l’Ovile di Cristo è e sarà la salvezza di tutti coloro che vogliono salvarsi. Vedrete uomini guidati da Satana fare una lega unitaria per combattere ogni forma religiosa; la colpita maggiormente sarà la Chiesa del Cristo, per nettarla dalle sozzure che vi sono dentro: commercio usureggiante e politica, contro Roma!
Nel finale, molti saranno convertiti per le molte preghiere e per il ritorno all’amore di tutti, e per potenti manifestazioni divine; sarà dato permesso fino a un tempo a costoro di distruggere tutto e tutti; poi l’Agnello mostrerà la sua vittoria eterna, con le Potenze divine, distruggerà il male col bene, la carne con lo spirito, l’odio con l’amore!
La Santità del Padre (il Papa, N.d.A.) regnante nel trono dell’amore divino soffrirà a morte, per un poco, di qualche cosa, breve, che, sotto il suo regnare, avverrà. Altri pochi ancora regneranno sul trono: l’ultimo, un santo, amerà i suoi nemici; mostrandolo, formando l’unità d’amore, vedrà la vittoria dell’Agnello.
I sacerdoti, pure essendo nella bolgia infernale, sono a me cari; saranno calpestati e trucidati, ecco la croce rotta vicino alla talare dello spogliamento esteriore sacerdotale. La carità è il tempo che si raffredda (‘la carità si raffredderà’ era un concetto da lui ripetuto varie volte nelle meditazioni pubbliche, N.d.A.) e in questo tempo i sacerdoti mostrino d’essere miei figli veramente; vivendo nella purità, lontano dal mondo, non fumino, siano più retti, seguano la via del Calvario. I laici uniti in un solo Credo debbono molto lavorare, con buon esempio di rettitudine nel mondo tra le fila di Satana, per preparare i cuori alla salvezza; non vi stancate mai d’essere vicino al Cuore di Gesù eucaristico. Schieratevi tutti sotto il vessillo del Cristo. Lavorando in tale modo, vedrete i frutti della vittoria, nel risveglio delle coscienze al bene; pur essendo nel male, vedrete, tramite vostro aiuto cooperativo efficace, peccatori che si convertono e l’Ovile riempirsi d’anime salvate. Dovete uniformare la vostra condotta, secondo la volontà di Colui che vive nei cuori dediti allo Spirito uniformato alla santità. Fortificatevi, preparandovi alla battaglia della fede, non siate pigri nelle cose di Dio, vedrete tempi che gli uomini faranno meglio la volontà della carne che quella di Dio; essi continuamente vengono trascinati nel fango e nel baratro della perdizione volontaria.
La giustizia di Dio si farà sentire presto sulla Terra; fate penitenze. Solo i santi che sono fra voi, negli eremi e nei conventi e in ogni luogo, mantengono l’ira distruggitrice della giustizia divina. Il momento è terribile. Di quel giorno che viene, le vergini e i vergini, chiunque serve Dio in spirito e non secondo la carne, si addossano parte delle piaghe, che, presto, scenderanno sulla Terra, lasciando ancora il tempo ai peccatori, affinché si ravvedano e si mettano con tutta la vita loro sotto il manto mio, per essere salvati.
Andate al Cuore amoroso di Gesù, mio legittimo Figlio, colmatevi d’amore, lavatevi con il suo Sangue della redenzione divina, giustificatrice.
Anch’io, morta nel mondo — non la morte come si muore nel mondo del peccato adamitico: il mio corpo non poteva morire e non morì, non poteva marcire e non marcì, perché Immacolata, è nell’estasi d’amore divino che fui portata da Gesù Verbo mio Figlio e dagli angeli in Cielo, è così che fui portata al trono della misericordia divina — per il mondo, cooperando alla giusta redenzione di Gesù, mio Figlio; dopo tre giorni del mio sonno estasi d’amore fui portata al trono della misericordia divina da mio Figlio, con gli angeli, per avere la mediazione delle grazie divine, fra gli ostinati peccatori. Il mio corpo non conobbe corruzione, la mia carne non poteva marcire, e non marcì, per essere Regina dei figli della risurrezione. Ora e sempre sono nel trono della Trinità divina (che ascoltino tutti), come il calore è nella vita incarnata per vivere di questa vita.
Ecco aperta un’altra possibilità di salvezza per tutto il mondo. È un piano celeste. Anime nate solo da carne, morte senza il bagno della nascita spirituale, godono e vedono la presenza di Gesù e mia. Per l’entrata nella gloria celeste, il Padre ci ha dato un mezzo che serve per due scopi: dedicare a un’anima del limbo, conosciuta o secondo la mia intenzione, la conversione di un eretico, ateo o ostinato peccatore, pregare molto per questo peccatore, fino a costringerlo con amore e confessione al pentimento. Appena questo si converte, l’anima alla quale fu dedicata questa conversione viene portata immediatamente, da me e mio Figlio, nel trono divino. Pregate e convertite molti, col vostro esempio di carità. È una nuova prova d’amore, una vera crociata d’unità terrestre; avanti figli, alla battaglia, lotta dell’amore. Io sono con voi, sempre, per aiutarvi!
Tu porterai queste cose alla Santità del Padre, al tempo che ti sarà rivelato da un sacerdote che sarà tua guida. Io te lo mando a tempo opportuno, lo riconoscerai che si sentirà legato a te confessandotelo.
A chi ti interroga, parla di quel che eri e di quel che sei ora dopo la grazia, se no per ora taci; io ti guido, non temere gli assalti degli amici, che vedrai nemici.
Ti farò circondare da una schiera, piccola ma potente. Sii prudente con tutti coloro che ti accoglieranno nell’Ovile, ti faranno guerra, tu non temere tali assalti, ubbidisci sempre; si annullano con preghiere, e maggiormente le farai qui nella grotta, quando ti sentirai di venire, vieni per pregare per tutti gli increduli, eretici e peccatori ostinati; prega molto per coloro che hai ingannato, portandoli lungi dalla via, verità e vita.
Di’ a coloro che: la via è una, Cristo, l’Ovile cattolica, apostolica, romana, e il vero rappresentante della Corte celeste in Terra, la Santità del Padre!
La verità è una, Dio Padre, la sua santità e la sua giustizia.
La vita è una, lo Spirito Santo, nei suoi sacramenti e nei suoi ministri.
Io sono la Calamita della Trinità divina, amore del Padre perché sono Figlia, amore del Figlio perché sono Madre e amore dello Spirito Santo perché sono Sposa, come lo sono nelle tre Persone in un solo Dio. Amore, amore, amore!
Carissimi in questo mese dedicato al preziosissimo sangue lasciamo alla preghiera individuale questa coroncina al prezioso sangue con gli scritti di Luisa Piccarreta. 🙏
Continuano Dio piacendo due cenacolo online anche in questo mese. E in presenza solo 4 appuntamenti ( Ritmo estivo).
I due ritiri in liglioPrimo annuncio a Punta Marina
Carissimi in questi giorni una sorella ci ha detto che ha finito i volumi. E la prima che finisce i volumi da quando l’Apostolato Adveniat opera nelle parrocchie. Sia gloria a Dio💟 venga il Regno del Fiat e tante anime generose che lo preparino!
Testimonianza di Teresa (pseudonimo), 78 anni, bidella in pensione, nonna, impegnata in parrocchia.
Ho iniziato a leggere gli scritti di Luisa Piccarreta dopo avere partecipato ad alcuni cenacoli dell Apostolato Adveniat in una parrocchia in un paesino vicino al mio( dove ho conosciuto sorella Elisabetta).
Avevo già sentito parlare di questa mistica ma non ero stata particolarmente attratta in passato, anzi. Da quel momento, all inizio del 2023, ho capito che questo dono della Divina Volonta era qualcosa di straordinario ed era quello che interiormente stavo cercando dopo avere conosciuto e praticato tante spiritualita. Mi aveva colpito ad esempio subito il potere pregare sempre per tutta l umana famiglia passata presente e futura.
Ho iniziato a leggere gli scritti, il Libro di cielo dal primo volume, 5 pagine al giorno, a partecipare all orologio della Passione quotidiano, alla consacrazione a Maria Santissima nel Divin Volere, e a partecipare assiduamente ai cenacoli in presenza,online e ai ritiri dell apostolato Adveniat, dove ricevevo spiegazioni anche pratiche sulla vita nel Divin Volere, sugli scritti, luci sull importanza di questo dono e della perseveranza. Mi si e aperto un mondo interiore ❤️.
Anche se all inizio non capivo tutto e a volte ero tentata di lasciare, ho capito che la perseveranza in questo cammino come in altri e’ tutto… Quando stavo qualche giorno senza leggere questi scritti sentivo che mi mancavano. C e una luce che ti cambia anche nel modo di vedere le cose. Inoltre gli atti e i giri sono qualcosa che ti trasforma nel modo di vivere quotidiano attimo per attimo in intimità con Nostro Signore, . E’cambiato molto anche il rapporto con Maria SS che prima era meno importante per me. In questi giorni , luglio 2025, ho finito il 36 volume e reiniziato il primo 😍.
Auguro che tutti possano fare un cammino così straordinario, trasformante e profondo, che tutti desiderino ricevere questo dono della Divina Volontà perché Venga il Regno e soprattutto perseverino superando lo scoraggiamento e le tentazioni…l impressione di non capire o che sia difficile.
Ringrazio nel Fiat infinitamente il Signore per avermi fatto conoscere e desiderare questo dono (e lo ringrazio anche di avere messo quasi per caso sulla mia strada l Apostolato Adveniat e sorella Elisabetta, che mi ha accompagnato in questo cammino ). Che il Signore vi attiri a se in questa esperienza profonda del dono della Divina Volontà. VENGA IL REGNO del Fiat!!
DOMENICA 22 GIUGNO SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI GESÙ SOLENNITÀ
Dal Vangelo secondo Luca 9,11b-17
Egli prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono e si saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici ceste.
Vol. 14, 24 Marzo 1922
Continuando il mio solito stato, il mio sempre amabile Gesù nel venire mi ha detto: “Figlia mia, come l’anima emette i suoi atti nel mio Volere, così moltiplica la mia Vita, sicché se fa dieci atti nella mia Volontà, dieci volte mi moltiplica; se ne fa venti, cento, mille e più ancora, tante volte di più resto moltiplicato.
Succede come alla Consacrazione sacramentale: quante ostie mettono, tante volte di più resto moltiplicato.
La differenza che c’è è che nella Consacrazione sacramentale ho bisogno delle ostie per moltiplicarmi e del sacerdote che mi consacri.
Nella mia Volontà, per restare moltiplicato, ho bisogno degli atti della creatura, ove più che in ostia viva, non morta, come quelle ostie prima di consacrarmi, la mia Volontà mi consacra e mi chiude nell’atto della creatura, ed Io resto moltiplicato ad ogni loro atto, fatto nella mia Volontà.
Perciò il mio amore ha il suo sfogo completo con le anime che fanno la mia Volontà e vivono nel mio Volere. Esse sono sempre quelle che suppliscono non solo a tutti gli atti che mi dovrebbero le creature, ma alla stessa mia Vita sacramentale.
Quante volte resta inceppata la mia Vita sacramentale nelle poche ostie in cui Io resto consacrato, perché pochi sono i comunicandi! Altre volte mancano sacerdoti che mi consacrino e la mia Vita sacramentale, non solo non resta moltiplicata quanto vorrei, ma resta senza esistenza. Oh, come il mio amore ne soffre!
Vorrei moltiplicare la mia Vita tutti i giorni, in tante ostie per quante creature esistono, per darmi a loro, ma invano aspetto; la mia Volontà resta senza effetto. Ma di ciò che ho deciso, tutto avrà compimento. Perciò prendo un’altra piega e mi moltiplico in ogni atto vivo della creatura, fatto nel mio Volere, per farmi supplire alla moltiplicazione della Vita sacramentale.
Ah, sì, solo le anime che vivono nel mio Volere suppliranno a tutte le Comunioni che non fanno le creature, a tutte le Consacrazioni che non si fanno dai sacerdoti; in loro troverò tutto, anche la stessa moltiplicazione della mia Vita sacramentale.
Perciò ti ripeto che la tua missione è grande. A missione più alta, più nobile, sublime e divina non potrei sceglierti. Non c’è cosa che non accentrerò in te, anche la moltiplicazione della mia Vita. Farò dei nuovi prodigi di Grazia, non mai fatti finora.
Perciò, ti prego, sii attenta, siimi fedele, fa che la mia Volontà abbia vita sempre in te, ed Io, nel mio stesso Volere in te, troverò tutto completato, l’opera della Creazione coi miei pieni diritti e tutto ciò che voglio”.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Vol. 19, 28 Marzo 1926
“Figlia mia, di tutto ciò che fece la mia Mamma e di tutto ciò che feci Io nella Redenzione, il primo scopo primario fu che il mio «Fiat» regnasse sulla terra.(…)
Ora, figlia mia, quando Io venni sulla terra le creature erano tutte analfabete delle cose del Cielo, e se Io avessi voluto parlare del «Fiat» e del vero vivere in Esso, sarebbero state incapaci di comprenderlo, se non conoscevano la via per venire a Me.
Erano la maggior parte zoppi, ciechi, infermi; dovetti abbassarmi nelle spoglie della mia Umanità che copriva quel «Fiat» che volevo dare, affratellarmi con loro, accomunarmi con tutti, per poter insegnare i primi rudimenti, l’a, bi, ci del «Fiat» Supremo, e tutto ciò che Io insegnai, feci e patii, non fu altro che il preparare la via, il regno e il dominio alla mia Volontà.
Questo è solito delle opere nostre, fare le cose minori come atto preparatorio alle cose maggiori. Non feci con te altrettanto? Non ti parlai certo al principio del «Fiat» Supremo, né dell’altezza, della santità che Io volevo che tu raggiungessi nel mio Volere, né ti feci nessun motto della missione più grande a cui ti chiamavo, ma ti tenni come una piccola bambina, a cui Io mi dilettavo d’insegnare l’ubbidienza, l’amore al patire, il distacco da tutti, la morte al tuo proprio Io, e come tu ti prestavi Io gioivo, perché vedevo in te preparato il posto dove deporre il mio «Fiat» e le lezioni sublimi che alla mia Volontà appartenevano.
LA SANTISSIMA TRINITÀ E LA CREAZIONE 🪷🪷🪷
Dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta:
“…Mi son sentita trasportare fuori di me stessa, verso la volta del Cielo, e mi sembrava che incontrassi il Celeste Padre e lo Spirito Santo, e Gesù, che stava con me, si è messo in mezzo a Loro e mi ha messo nel seno del Padre, che sembrava che mi aspettasse con tanto amore, il quale mi ha stretta al seno ed immedesimandomi con la sua Volontà mi comunicava la sua Potenza. Così hanno fatto le altre due Divine Persone. Ma mentre si comunicavano ad uno ad uno, facendosi poi tutt’Uno, mi sentivo infondere tutta insieme la Volontà della Potenza del Padre, la Volontà della Sapienza del Figlio e la Volontà dell’Amore dello Spirito Santo. Ma chi può dire quello che mi sentivo infondere nell’anima mia? Ed il mio amabile Gesù mi ha detto:
“Figlia del nostro Eterno Volere, prostrati innanzi alla nostra Maestà Suprema ed offri le tue adorazioni, i tuoi omaggi, le tue lodi, a nome di tutti, con la Potenza della nostra Volontà, con la Sapienza e con la Volontà del nostro Amore supremo: sentiremo in te la Potenza della nostra Volontà che ci adora, la Sapienza della nostra Volontà che ci glorifica, l’Amore della nostra Volontà che ci ama e ci loda. E siccome la Potenza, la Sapienza e l’Amore delle Tre Divine Persone sono in comunicazione con l’intelletto, [la] memoria e [la] volontà di tutte le creature, sentiremo scorrere le tue adorazioni, omaggi e lodi in tutte le intelligenze delle creature, ed elevandosi tra il Cielo e la terra sentiremo l’eco della nostra stessa Potenza, Sapienza e Amore, che ci adora, che ci loda e ci ama. Adorazioni più grandi, omaggi più nobili, amore e lodi più divine non puoi darci. Nessun altro atto può eguagliare questi atti, né darci tanta gloria e tanto amore, perché vediamo aleggiare nell’atto della creatura la Potenza, la Sapienza e il reciproco Amore delle Tre Divine Persone; troviamo gli atti nostri nell’atto della creatura. Come non gradirli e dar loro la supremazia su tutti gli altri atti?” (Vol. 17°, 2.10.1924) “La missione della mia Volontà adombrerà la SS. Trinità sulla terra, e come in Cielo c’è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, inseparabili tra Loro ma distinti tra Loro, i quali formano tutta la beatitudine del Cielo, così in terra ci saranno tre persone, che per la loro missione saranno distinte ed inseparabili tra loro:
La Vergine, con la sua Maternità, che adombra la Paternità del Padre Celeste e rinchiude la sua Potenza, per compiere la sua missione di Madre del Verbo Eterno e di Corredentrice del genere umano. La mia Umanità, per la missione di Redentore, racchiuse la Divinità ed il Verbo, senza separarsi giammai dal Padre e dallo Spirito Santo, manifesta la mia Sapienza celeste, aggiungendo il vincolo di rendermi inseparabile dalla mia Mamma. Tu, per la missione della mia Volontà. Lo Spirito Santo farà sfoggio del suo Amore, manifestandoti i segreti, i prodigi del mio Volere, i beni che contiene, per felicitare coloro che si daranno a conoscere quanto bene contiene questa Volontà Suprema, per amarla e farla regnare tra loro, esibendo le loro anime per farla abitare nei propri cuori, perché possa formare la sua Vita in essi, aggiungendo il vincolo dell’inseparabilità tra te, la Madre ed il Verbo Eterno.
Queste tre missioni sono distinte ed inseparabili, e le prime due hanno preparato le grazie, la luce, il lavoro, con pene inaudite, per la terza missione della mia Volontà, per fondersi tutte in essa senza lasciare il loro ufficio, per trovare riposo, perché solo la mia Volontà è riposo celeste. Queste missioni non si ripetono, perché è tale e tanta l’esuberanza della Grazia, della luce, della conoscenza, che tutte le umane generazioni potranno restare riempite; anzi, non potranno contenere tutto il bene che [esse] contengono.” (Vol. 17°, 4.5.1925)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
Parola del Signore.
Commento al Vangelo con gli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta
(Gv 14, 23)
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui».
Volume 16, Maggio 24, 1924
Mi sentivo amareggiata al sommo per la privazione del mio dolce Gesù, e col triste dubbio che tutto ciò che Gesù mi ha detto ed ha operato nell’anima mia non sia stato altro che una mia illusione, un giochetto del nemico infernale… Dicevo tra me: “Se mi venisse dato, e tutti gli scritti stessero nelle mie mani ed in mio potere, oh, come volentieri li brucerei tutti! Ma, ahimé, non sono più in potere mio, sono in mani altrui, e se ciò volessi non mi verrebbe dato. Ah, Gesù, salva almeno la povera anima mia, non mi lasciar perire! E giacché il tutto è finito, le relazioni tra me e Te, non permettere che io abbia la più grande delle sventure, di non fare menomamente la tua Santissima ed adorabile Volontà…”. Ora, mentre ciò pensavo, il mio adorabile Gesù si è mosso nel mio interno. Alla sua amabile presenza le tenebre sono fuggite, i dubbi sono scomparsi, ed è ritornata in me la luce e la pace; ed il mio dolce Gesù mi ha detto: “Figlia della mia Volontà, perché dubiti del mio operato in te? E poi, dubitare della mia Volontà e di tutto ciò che ti ho detto sul mio Voler supremo, è la cosa più assurda che può darsi. 𝗟𝗮 𝗱𝗼𝘁𝘁𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮’ 𝗲’ 𝗽𝗶𝘂’ 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘀𝘁𝗮𝗹𝗹𝗶𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗶𝗺𝗽𝗶𝗱𝗮 𝗳𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗗𝗶𝘃𝗶𝗻𝗶𝘁𝗮’ ; è più che sole sfolgorante che illumina e riscalda; è specchio tersissimo, che chiunque avrà il gran bene di potersi rimirare in questa dottrina celeste e divina resterà scosso e sentirà in sé tutta la buona volontà di purificarsi dalle sue macchie, per poter bere a larghi sorsi di questa dottrina celeste, e così restare abbellito dai suoi fregi divini. Tu devi sapere la causa, il perché la sapienza ed onnipotenza divina volle pronunziare il Fiat nella Creazione. Poteva creare tutte le cose senza dir parola, ma siccome volle che la sua Volontà aleggiasse su tutte le cose, e queste ricevessero la virtù ed i beni che [Essa] contiene, 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼’ 𝗶𝗹 𝗙𝗶𝗮𝘁, 𝗲 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘂𝗻𝘇𝗶𝗮𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘃𝗮 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗶𝗴𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗩𝗼𝗹𝗲𝗿𝗲, affinché tutte le cose avessero per vita, per regime, per esempio e per maestra, la mia Volontà. Figlia mia, giacché la prima parola del tuo Dio, che risuonò nella volta dei cieli, fu il 𝐅𝐢𝐚𝐭, né disse altro, ciò significava che 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘃𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗙𝗶𝗮𝘁; 𝗰𝗼𝗹 𝗙𝗶𝗮𝘁 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘃𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼, 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘃𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼, 𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝘃𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼, 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲𝘃𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼, legava tutti i suoi beni a pro di tutti quelli che non sarebbero usciti fuori dal suo eterno Fiat. E quando, dopo di aver creato tutto, volli creare l’uomo, non feci altro che ripetere il 𝐅𝐢𝐚𝐭, come impastandolo con la mia stessa Volontà; e poi soggiunsi: ‘𝐅𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐞 𝐬𝐨𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚; 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐫𝐭𝐮’ 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐕𝐨𝐥𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚’ 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐨𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞𝐫𝐚’ 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐞𝐝 𝐢𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞’. Vedi dunque che la Sapienza Increata, come se non sapesse dire altro che 𝐅𝐢𝐚𝐭, volle pronunziarlo, tanto era necessaria a tutti questa lezione così sublime. E questo 𝐅𝐢𝐚𝐭 aleggia tuttora su tutto il creato, come conservatore delle stesse mie opere, e come in atto di scendere sulla terra per investire l’uomo e per racchiuderlo un’altra volta in sé, affinché lì, donde uscì, cioè essendo uscito dal mio Volere, nel mio stesso Volere ritorni, perché è mia Volontà che tutte le cose da Me create ritornino sulla stessa via donde uscirono, affinché mi ritornino belle, decorose e portate come in trionfo dalla mia stessa Volontà. Onde, di tutto ciò che ti ho detto sulla mia Volontà, questo è stato il mio scopo: che la mia Volontà sia conosciuta e venga a regnare sulla terra. E ciò che ho detto sarà; travolgerò tutto per ottenere questo; ma il tutto mi deve ritornare in quella parola: Fiat
Alcuni video:
Gesù ti amo nei sacramenti
Con oggi termina il tempo Pasquale. Qui tutti i video
🌹🌼🌺🌻❤️ *_CHI FA LA VOLONTÀ DI DIO FORMA UN SOL CUORE CON QUELLO DI GESÙ_* *“Figlia mia, chi fa la mia Volontà è tanto immedesimato con me, che [de]l suo cuore e [de]l mio [se ne] formano uno solo.* *E siccome tutte le anime che si salvano, si salvano per mezzo di questo Cuore e come si forma il palpito, così prendono il volo per la salvezza uscendo dalla bocca di questo Cuore,* *così darò all’anima il merito di quelle anime salve, avendo voluto lei insieme con me la salvezza di quelle anime, ed essendomi servito di lei come vita del mio proprio Cuore”.*
COME GLI APOSTOLI DOPO L’ASSUNZIONE IN CIELO DI GESÙ MISEROLA VITA PER FAR CONOSCERE IL REGNO DELLA REDENZIONE, COSÌ I FIGLI DELLA DIVINA VOLONTÀ SARANNO POCHI, MA SARANNOTALI E TANTE LE GRAZIE DI CUI SARANNO INVESTITI CHE METTERANNOLA VITA PER CHIAMARE TUTTI A VIVERE IN QUESTO REGNO SANTO
Volume 34, 20 Maggio 1936
(…) Stavo accompagnando l’Ascensione di Gesù al Cielo. Com’era bello, tutto maestà, vestito di luce fulgidissima che rapiva e incatenava i cuori ad amarlo!
E il mio dolce Gesù, tutto bontà ed amore, mi ha detto: “Figlia mia benedetta, non vi è tratto della mia vita che non simboleggi il regno della mia Divina Volontà.
In questo giorno della mia Ascensione Io mi sentivo vittorioso e trionfante. Le mie pene erano già finite, anzi lasciavo le mie pene già sofferte in mezzo ai miei figli che lasciavo sulla terra, come aiuto, forza e sostegno, e come rifugio dove nascondersi nelle loro pene, per attingere dalle mie l’eroismo nei loro sacrifici.
Posso dire che lasciavo le mie pene, i miei esempi e la mia stessa vita come semenza, che maturando e crescendo doveva far sorgere il regno della mia Divina Volontà.
Sicché partivo e restavo, restavo in virtù delle mie pene, restavo nei loro cuori per essere amato. Dopo che la mia Santa Umanità salì al Cielo, sentivo più stretto il vincolo dell’umana famiglia, quindi non mi sarei adattato a non ricevere l’amore dei miei figli e fratelli che lasciavo sulla terra.
Restai nel SS. Sacramento per darmi continuamente a loro e perché loro si dessero a Me, per far loro trovare il riposo, il ristoro e il rimedio a tutti i loro bisogni. Le nostre opere non soffrono di mutabilità, ciò che facciamo una volta lo ripetiamo sempre.
Oltre a ciò, in questo giorno della mia Ascensione Io avevo doppia corona, la corona dei miei figli che portavo con Me nella Patria Celeste e la corona dei miei figli che lasciavo sulla terra, simbolo essi dei pochi dai quali avrà principio il regno della mia Divina Volontà.
Tutti quelli che mi videro asceso al Cielo ricevettero tanta grazia, che tutti misero la vita per far conoscere il regno della Redenzione e gettarono le fondamenta per formare la mia Chiesa, per far raccogliere nel suo grembo materno tutte le umane generazioni.
Così i primi figli del regno della mia Volontà saranno pochi, ma saranno tali e tante le grazie di cui saranno investiti, che metteranno la vita per chiamare tutti a vivere in questo santo Regno.
Mi investì una nube di luce che tolse la mia presenza alla vista dei discepoli, i quali stavano come estatici nel guardare la mia Persona, perché era tanto l’incanto della mia beltà, che teneva rapite le loro pupille e non sapevano abbassarle per guardare la terra, tanto che ci volle un angelo per scuoterli e farli ritornare al Cenacolo.
Anche questo è simbolo del regno del mio Volere: sarà tale e tanta la luce che investirà i suoi primi figli, che porterà la bellezza, l’incanto, la pace del mio «FIAT» Divino, in modo che facilmente si arrenderanno a voler conoscere e amare un bene così grande.
Ora, in mezzo ai discepoli c’era la mia Mamma, che assisteva alla mia partenza per il Cielo; questo è il più bel simbolo. Sicché Essa è la Regina della mia Chiesa, la assiste, la protegge, la difende. Così siederà in mezzo ai figli della mia Volontà, sarà sempre Essa la motrice, la vita, la guida, il modello perfetto, la maestra del regno del «FIAT» Divino che tanto le sta a cuore.
Sono le sue ansie, i suoi desideri ardenti, i suoi deliri d’amore materno, perché vuole i suoi figli in terra nel regno dove Essa visse; non è contenta di avere i suoi figli in Cielo nel regno della Divina Volontà, ma li vuole anche sulla terra, sente che il compito datole da Dio come Madre e Regina non l’ha compiuto, la sua missione non è finita, fino a tanto che non regna la Divina Volontà sulla terra in mezzo alle creature. Vuole i suoi figli, che le somiglino e che posseggano l’eredità della loro Mamma.
Perciò la gran Signora è tutt’occhi per guardare, tutta cuore per amare, per aiutare quelli che vede in qualche modo disposti a voler vivere di Volontà Divina.
Quindi nelle difficoltà pensa che Lei ti sta intorno, ti sorregge, ti fortifica, prende il tuo volere nelle sue mani materne per fargli ricevere la vita del «FIAT» Supremo.” Fiat !!!
Oggi si festeggia anche sant Annibale Maria di Francia nel link un pdf scaricabile su di lui e gli scritti della DV https://t.me/Fiatmihi/4706. Liturgicamente sarà celebrata domani
Stasera ci incontriamo per il solito cenacolo online