COME GLI APOSTOLI DOPO L’ASSUNZIONE IN CIELO DI GESÙ MISERO LA VITA PER FAR CONOSCERE IL REGNO DELLA REDENZIONE, COSÌ I FIGLI DELLA DIVINA VOLONTÀ SARANNO POCHI, MA SARANNO TALI E TANTE LE GRAZIE DI CUI SARANNO INVESTITI CHE METTERANNO LA VITA PER CHIAMARE TUTTI A VIVERE IN QUESTO REGNO SANTO
Volume 34, 20 Maggio 1936
(…) Stavo accompagnando l’Ascensione di Gesù al Cielo. Com’era bello, tutto maestà, vestito di luce fulgidissima che rapiva e incatenava i cuori ad amarlo!
E il mio dolce Gesù, tutto bontà ed amore, mi ha detto: “Figlia mia benedetta, non vi è tratto della mia vita che non simboleggi il regno della mia Divina Volontà.
In questo giorno della mia Ascensione Io mi sentivo vittorioso e trionfante. Le mie pene erano già finite, anzi lasciavo le mie pene già sofferte in mezzo ai miei figli che lasciavo sulla terra, come aiuto, forza e sostegno, e come rifugio dove nascondersi nelle loro pene, per attingere dalle mie l’eroismo nei loro sacrifici.
Posso dire che lasciavo le mie pene, i miei esempi e la mia stessa vita come semenza, che maturando e crescendo doveva far sorgere il regno della mia Divina Volontà.
Sicché partivo e restavo, restavo in virtù delle mie pene, restavo nei loro cuori per essere amato. Dopo che la mia Santa Umanità salì al Cielo, sentivo più stretto il vincolo dell’umana famiglia, quindi non mi sarei adattato a non ricevere l’amore dei miei figli e fratelli che lasciavo sulla terra.
Restai nel SS. Sacramento per darmi continuamente a loro e perché loro si dessero a Me, per far loro trovare il riposo, il ristoro e il rimedio a tutti i loro bisogni. Le nostre opere non soffrono di mutabilità, ciò che facciamo una volta lo ripetiamo sempre.
Oltre a ciò, in questo giorno della mia Ascensione Io avevo doppia corona, la corona dei miei figli che portavo con Me nella Patria Celeste e la corona dei miei figli che lasciavo sulla terra, simbolo essi dei pochi dai quali avrà principio il regno della mia Divina Volontà.
Tutti quelli che mi videro asceso al Cielo ricevettero tanta grazia, che tutti misero la vita per far conoscere il regno della Redenzione e gettarono le fondamenta per formare la mia Chiesa, per far raccogliere nel suo grembo materno tutte le umane generazioni.
Così i primi figli del regno della mia Volontà saranno pochi, ma saranno tali e tante le grazie di cui saranno investiti, che metteranno la vita per chiamare tutti a vivere in questo santo Regno.
Mi investì una nube di luce che tolse la mia presenza alla vista dei discepoli, i quali stavano come estatici nel guardare la mia Persona, perché era tanto l’incanto della mia beltà, che teneva rapite le loro pupille e non sapevano abbassarle per guardare la terra, tanto che ci volle un angelo per scuoterli e farli ritornare al Cenacolo.
Anche questo è simbolo del regno del mio Volere: sarà tale e tanta la luce che investirà i suoi primi figli, che porterà la bellezza, l’incanto, la pace del mio «FIAT» Divino, in modo che facilmente si arrenderanno a voler conoscere e amare un bene così grande.
Ora, in mezzo ai discepoli c’era la mia Mamma, che assisteva alla mia partenza per il Cielo; questo è il più bel simbolo. Sicché Essa è la Regina della mia Chiesa, la assiste, la protegge, la difende. Così siederà in mezzo ai figli della mia Volontà, sarà sempre Essa la motrice, la vita, la guida, il modello perfetto, la maestra del regno del «FIAT» Divino che tanto le sta a cuore.
Sono le sue ansie, i suoi desideri ardenti, i suoi deliri d’amore materno, perché vuole i suoi figli in terra nel regno dove Essa visse; non è contenta di avere i suoi figli in Cielo nel regno della Divina Volontà, ma li vuole anche sulla terra, sente che il compito datole da Dio come Madre e Regina non l’ha compiuto, la sua missione non è finita, fino a tanto che non regna la Divina Volontà sulla terra in mezzo alle creature. Vuole i suoi figli, che le somiglino e che posseggano l’eredità della loro Mamma.
Perciò la gran Signora è tutt’occhi per guardare, tutta cuore per amare, per aiutare quelli che vede in qualche modo disposti a voler vivere di Volontà Divina.
Quindi nelle difficoltà pensa che Lei ti sta intorno, ti sorregge, ti fortifica, prende il tuo volere nelle sue mani materne per fargli ricevere la vita del «FIAT» Supremo.” Fiat !!!

Oggi si festeggia anche sant Annibale Maria di Francia nel link un pdf scaricabile su di lui e gli scritti della DV https://t.me/Fiatmihi/4706. Liturgicamente sarà celebrata domani
Stasera ci incontriamo per il solito cenacolo online
https://whatsapp.com/channel/0029VaDi71vKbYMRnDFnyv2L
Prossimi appuntamenti in presenza



































