Prima domenica di Avvento

Vangelo del giorno

Domenica 1 Dicembre 2024

1^ Domenica di Avvento

“La vostra liberazione è vicina.”

Dal Vangelo secondo Luca

(Lc 21, 25-28.34-36)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Parola del Signore.

Commento al Vangelo con gli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta

(Lc 21, 34)

«State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita».

Volume 19, Aprile 9,1926

Onde continuava la mia povera mente a pensare sulla differenza che passa tra chi si fa dominare dalla Volontà Suprema e tra chi si fa dominare dalla volontà umana, ed il mio sommo ed unico bene ha soggiunto:
“Figlia mia, la mia Volontà contiene la potenza creatrice, 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗰𝗿𝗲𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮, 𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮, 𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘃𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝘀𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮.
Onde l’anima sente in sé una forza divina come se fosse sua, una grazia sufficiente per il bene che deve fare o per una pena che le tocca a soffrire, una luce che come connaturalmente le fa vedere il bene che fa, ed allettata dalla bellezza dell’opera divina che lei compie, gioisce e fa festa.
Perché 𝗹𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮‌ 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗮 𝗲 𝗱’𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗲𝗻𝗻𝗲.
Questa festa fu iniziata dal mio Fiat nella Creazione, che fu interrotta dalla rottura della volontà umana con quella di Dio.
E come l’anima fa operare e dominare il Supremo Volere, così la festa riprende il suo corso e tra la creatura e noi si riprendono i trastulli, i giuochi, le delizie.
In Noi non esiste l’infelicità né il dolore; come potevamo darlo alle creature?
E se esse sentono l’infelicità è perché lasciano la Volontà Divina e si chiudono nel piccolo campo della volontà umana.
Perciò come ritornano nel Supremo Volere trovano le gioie, la felicità, la potenza, la forza, la luce, la bellezza del loro Creatore, che facendole come cose proprie, [𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲] 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗴𝗶𝘂𝗻𝗴𝗲 𝗮 𝗱𝗮𝗿 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗲 𝗲 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮‌ 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲.
Perciò tra l’anima e Noi è sempre festa, scherziamo e ci deliziamo insieme.
Invece nella volontà umana non c’è una potenza creatrice, che volendo esercitare le virtù può creare la pazienza, l’umiltà, l’ubbidienza, eccetera.
Ecco perciò si sente lo stento, la fatica per poter praticare le virtù, perché manca la forza divina che le sostiene, la potenza creatrice che le alimenta e dà loro la vita.
𝗤𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝘀𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗲 [𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲] 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮‌ 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗶𝗿𝘁𝘂‌ 𝗮𝗶 𝘃𝗶𝘇𝗶, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗮𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, e tutto questo mescuglio di beni e di male produce

l’infelicità nella creatura.
𝗜𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝗳𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗲‌ 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮‌ 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲, sente che tutte le cose le portano la felicità, la gioia, molto più che tutte le cose da Noi create tengono l’impronta, il germe della gioia e della felicità di Colui che le ha create, e furono create da Noi affinché tutte portassero la felicità all’uomo. Ciascuna cosa creata tiene il mandato di Noi , che portassero ciascuna la felicità, la gioia che posseggono.
Alla creatura difatti qual gioia e felicità non porta la luce del sole?
Qual piacere non porta alla vista il cielo azzurro, un prato fiorito, un mare che mormora?
Qual gusto non porta al palato un frutto dolce e saporito, un’acqua freschissima e tante e tante altre cose?
Tutte le cose create nel loro muto linguaggio dicono all’uomo: ‘𝐓𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚‌, 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐂𝐫𝐞𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞’.
Ma vuoi sapere tu in chi tutte le cose create trovano l’eco della loro gioia e felicità?
In chi trovano regnante e dominante la mia Volontà, perché quella Volontà che regna integra in loro e che possiede lo stesso Dio e che regna nell’anima si forma una sola cosa e straripano, l’una all’altra , mari di gioie, di felicità e di contenti; sicché è una vera festa.
Perciò figlia mia, ogni qual volta ti fondi nella mia Volontà e giri per tutte le cose create per suggellarmi il tuo amore, la tua gloria, la tua adorazione su ciascuna cosa che ho creato per felicitarti, mi sento rinnovare la gioia, la felicità, la gloria, come nell’atto quando uscimmo fuori tutta la Creazione.
Tu non puoi capire la festa che ci fai nel vedere la tua piccolezza che, volendo abbracciare tutto nella nostra Volontà, ci ricambia in amore, in gloria, per tutte le cose create.
È tanta la nostra gioia che mettiamo tutto da parte per goderci la gioia, la festa che ci dai.
Perciò il vivere nel Supremo Volere è la cosa più grande per Noi e per l’anima, è lo stesso del Creatore sulla creatura, che riversandosi su di essa le dà la sua forma e le partecipa tutte le qualità divine, in modo che ci sentiamo ripetere da lei le opere nostre, la gioia nostra, la nostra felicità”.

Novena all’ Immacolata

Carissimi domani sera iniziamo il cenacolo iniziando la novena dell’Immacolata insieme. vi mando due versioni anche per chi non parteciperà. Per chi partecipa si scarichi il pdf. Fiat🥰

Gesù Cristo Re dell’Universo

Carissimi oggi per noi è una grande Festa!!!Adveniat!! Venga il suo Regno!!

https://www.santodelgiorno.it/solennita-di-cristo-re/

Abbiamo creato questa playlist sul Re e la Regina del Cielo

Il Re e la Regina del cielo

Appello del Re Divino nel Regno della Sua Volontà

Miei cari e amati figli, vengo in mezzo a voi col Cuore affogato nelle mie fiamme d’amore. Vengo come Padre in mezzo ai figli che amo assai, ed è tanto il mio amore, che vengo a rimanere con voi per far vita insieme e vivere con una sola volontà, con un solo amore. Vengo col corteggio delle mie pene, del mio sangue, delle mie opere e della mia stessa morte. Guardatemi: ogni goccia del mio sangue, ogni pena, tutte le mie opere, i miei passi, fanno a gara perché vogliono darvi la mia Divina Volontà; perfino la mia morte vuole darvi il risorgimento della vita in Essa. Nella mia Umanità tutto vi ho preparato ed impetrato: grazie, aiuti, luce, forza, per ricevere un dono sì grande. Da parte mia tutto ho fatto, ora aspetto la parte vostra.

Chi, ingrato, non vorrà ricevere Me e il dono che gli porto? Sappiate che è tanto il mio amore, che metterò da parte la vostra vita passata, le stesse vostre colpe, tutti i vostri mali; li seppellirò nel mare del mio amore, affinché siano tutti bruciati, ed incominceremo insieme la nuova vita, tutta di Volontà mia. Chi avrà cuore di farmi un rifiuto e di mettermi alla porta, senza accettare la mia visita tutta paterna? Se mi accetterete, Io rimarrò con voi, come Padre in mezzo ai figli miei; ma dobbiamo stare con sommo accordo e vivere con una sola Volontà.

Oh, quanto lo sospiro, gemo e deliro, e giungo fino a piangere, perché voglio che i miei cari figli stiano insieme con Me e vivano della mia stessa Volontà! Sono circa seimila anni di lunghi sospiri e di lacrime amare della mia Santa Umanità, che reclamo e voglio i miei figli intorno a me per renderli felici e santi. Giungo a chiamarli piangendo; chissà se si muovono a compassione delle mie lacrime, del mio amore, che giunge fino a soffocarmi e a farmi spasimare; e tra i singhiozzi e gli spasimi vado ripetendo: Figli miei, figli miei, dove siete? Perché non venite al Padre vostro? Perché andate lontani da Me, raminghi, poveri, pieni di tutte le miserie? I vostri mali sono ferite al mio Cuore; sono già stanco di aspettarvi, e giacché non venite, non potendo più contenere il mio amore che Mi brucia, vengo Io a cercarvi e vi porto il gran dono della mia Volontà. Deh, vi prego, vi supplico, vi scongiuro, ascoltatemi, movetevi a compassione delle mie lacrime, dei miei sospiri ardenti!

E non solo vengo come Padre, ma vengo come Maestro in mezzo ai discepoli, ma voglio essere ascoltato. Vi insegnerò cose sorprendenti, lezioni di Cielo, le quali vi porteranno luce che mai si spegne, amore che sempre arde. Le mie lezioni vi daranno forza divina, coraggio intrepido, santità che sempre cresce, vi indicheranno la via ad ogni passo, saranno le conducenti alla Patria celeste.

Vengo come Re in mezzo ai popoli, ma non per esigere imposte e tributi, no, no; vengo perché voglio la vostra volontà, le vostre miserie, le vostre debolezze, tutti i vostri mali. La mia sovranità è proprio questa: voglio tutto ciò che vi rende infelici, inquieti, tormentati, per nasconderlo e bruciare tutto col mio amore e, da Re benefico, pacifico, magnanimo qual sono, ricambiarvi con la mia Volontà, col mio amore più tenero, con le mie ricchezze e felicità, con la pace e la gioia più pura.

Se Mi darete la vostra volontà, tutto è fatto, mi renderete felice e sarete felici. Non altro sospiro, se non che la mia regni in mezzo a voi. Il Cielo e la terra vi sorrideranno, la mia Mamma Celeste vi farà da Madre e da Regina. Già essa, conoscendo il gran bene che vi riporterà il Regno del mio Volere, per appagare i miei desideri ardenti e farmi cessare di piangere, e amandovi da veri suoi figli, va girando in mezzo ai popoli, nelle nazioni, per disporli e prepararli a ricevere il dominio del Regno della mia Volontà. Fu lei che mi preparò i popoli per farmi scendere dal Cielo in terra, e a lei affido, al suo amore materno, che mi disponga le anime, i popoli, per ricevere un dono sì grande.  

Perciò ascoltatemi; e vi prego, figli miei, di leggere con attenzione queste pagine che vi metto sott’occhio e sentirete il bisogno di vivere della mia Volontà. Io mi metterò vicino quando leggerete, vi toccherò la mente, il cuore, affinché comprendiate e risolviate di volere il dono del mio Fiat Divino.

La corona di spine di Gesù libera dell’orgoglio e dalla superbia l’ uomo

Presentazione di Maria Santissima al Tempio

Carissimi in questa bellissima ricorrenza vi proponiamo la meditazione libera nel Fiat di una di queste meditazioni dal Libro d’oro contenuta nell’allegato da scaricare. Inoltre ci uniamo spiritualmente a chi si sta preparando alla consacrazione dell’8 dicembre🥰 e vi invitiamo a un orologio della Passione straordinario Adveniat perchè venga il Regno e per la pace il 27 novembre nel giorno della Medaglia Miracolosa. per adesioni 3286994542. più tardi posto il link. grazie e Fiat

Ricordiamo anche la nostra playlist sull’Amore alla Regina Mamma

Mese di novembre dedicato alle anime sante del Purgatorio

Preghiamola quotidianamente Fiat

Carissimi anche in questo mese ci aspettano due ritiri che sono la colonna portante del nostro cammino: uno a Cervia e uno a Forli, numerosi cenacoli online ( chiedici info) e due cenacoli con adorazione del Santissimo Sacramento a Faenza e Forlì.

Ci impegnamo a continuare a pregare nel DV come nell ‘ottavario per le anime Sante del Purgatorio.

Per chi non l ha vista suggeriamo la playlista sulla santità delle sanità

E giriamo nel DV preparandoci al cielo Fiat

Vivere nel Divin Volere ritiri novembre dicembre

Carissimi continuano i ritiri: la nostra colonna portante del cammino proposto per conoscere e vivere nella Divina Volontà. Questi ritiri assumono sempre più importanza rispetto ad altri nostri incontri. Sicuramente anche i cenacoli online ci aiutano a dare continuità al percorso ma la parte più corposa si svolge in questi piccoli ritiri. E tutti noi abbiamo sperimentato la Grazia nel Fiat che riceviamo. Sia gloria a Dio🥰

Ogni mini ritiro ha un programma leggermente diverso, la iscrizione e’ necessaria.

In ogni ritiro ci sarà:

La Santa Messa festiva nelle domeniche pomeriggio e quando possibile quella feriale nel sabato mattina

La adorazione del SS Sacramento

Meditazioni catechetiche sul Libro di cielo ( che costituiscono la parte più importante e sostanziosa)

Scuola di preghiera nella Divina Volontà.

Per chi non conosce per nulla la Divina Volontà suggeriamo di partecipare prima o subito dopo a un nostro incontro di presentazione sul Dono dei Doni.

Per chi viene da fuori le location dei ritiri sono vicine alla stazione quindi facilmente raggiungibili.

Sia gloria a Dio nel Fiat e nel Fiat il Sigmore strabenedica i partecipanti ( sacerdoti,religiosi e laici)

Figlia mia, il vivere nella mia Volontà è il vivere che più si avvicina ai beati del cielo, ed è tanto distante da chi semplicemente sta uniformato alla mia Volontà e la fa eseguendone fedelmente gli ordini, quanto è distante il cielo dalla terra, quanta distanza passa tra figlio e servo, tra re e suddito… E poi, questo è un dono che voglio fare in questi tempi sì tristi: che non solo facciano la mia Volontà, ma che la posseggano. Non sono forse io padrone di dare ciò che voglio, quando voglio ed a chi voglio?

( Libro di Cielo , Vol. 17 , Settembre 18 , 1924 )

2 novembre e ottavario dei defunti: preghiamo per le anime Sante del Purgatorio

Carissimi la preghiera per le anime del Purgatorio e un atto grandissimo di carità, anche nel Libro di cielo raccomandato.

Iniziativa per l’ottavario:

https://telegra.ph/Offerta-di-ore-della-Passione-per-le-anime-del-purgatorio-11-01

INDULGENZA

☦️ LE INDULGENZE PER I NOSTRI CARI DEFUNTI !

Dal mezzogiorno del 1° novembre fino a tutto il 2 novembre, si può ottenere
l’indulgenza plenaria
(una sola volta) visitando una Chiesa
(non necessariamente una parrocchia) e ivi recitando il Credo e il Padre Nostro.

Ovviamente bisogna anche adempiere le tre condizioni che occorrono per qualsiasi indulgenza plenaria:

Confessione Sacramentale(questa condizione può essere adempiuta parecchi giorni prima o dopo. Con una Confessione si possono acquistare più indulgenze plenarie, purché permanga in noi l’ esclusione di qualsiasi affetto al peccato, anche veniale).

  • Comunione eucaristica
  • Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice recitando Padre Nostro, Ave Maria e Gloria al Padre.
  • Distacco da ogni affetto al peccato, anche veniale.

La stessa indulgenza plenaria si può lucrare una volta al giorno dal 1º all’ 8 novembre: basta visitare devotamente il cimitero e pregare anche solo mentalmente per i fedeli defunti, sempre rispettando le medesime condizioni generali (Confessione, Comunione, preghiera secondo le intenzioni del Papa e distacco dal peccato).

È possibile ottenere
l’indulgenza parziale per i defunti visitando il cimitero e pregando per loro in qualsiasi giorno dell’anno e recitando le Lodi o i Vespri dell’ Ufficio dei defunti, oppure il Santo Rosario in loro suffragio.

PREGHIERE NEL DIVIN VOLERE PER LE ANIME DEL PURGATORIO:

✝️ ➕ Preghiamo nella Divina Volontà in suffragio di tutte le Anime che sono in Purgatorio :*

*<< Padre Santo, m’immergo nel tuo Voler Divino, prendo e faccio mio tutto il suo Potere, l’immensità del suo Amore; faccio mio il valore immenso delle pene del tuo Figlio Gesù, tutta la sua Passione, ogni sua piaga, ogni sua spina, ogni goccia del suo Sangue e faccio mia tutta la sua Umanità SS., ogni suo atto, tutti i suoi meriti, la sua Santità e la sua Divinità; prendo tutte le Qualità Divine, tutti i beni che sono nella Volontà Divina; prendo tutti gli atti di Maria SS., tutta la sua santità, i suoi meriti e le sue pene, e prendo pure gli atti, la santità, i meriti e le pene di Luisa Piccarreta e, facendo tutto mio questo capitale infinito, lo verso tutto sulle anime del Purgatorio, particolarmente sull’anima di … perché, immerse in questi bagni di un potere ed un’immensità divina, vengano di molto abbreviate le loro pene e possano essere al più presto ammesse alla tua Presenza a lodarti nella Patria Celeste >>. (Cfr. Vol. 12 – 14.03.1919)⁹⁰

🕯✝️ ⛪ ✝️🕯

Gesù nel Volume 20 del Libro di Cielo, il 3 novembre 1926, a proposito delle PREGHIERE DIp SUFFRAGIO PER LE ANIME DEL PURGATORIO, ci dice :

Signore, nella tua Divina Volontà, per il suffragio di …… e di tutte le Anime Purganti, io Ti offro il Sangue Divino, che venne sparso per esse, il Sacrificio della Vittima per eccellenza, la mediazione potente di Maria e dei Santi, le umili suppliche della tua Chiesa, le preghiere e le opere meritorie dei suoi figli. Appoggiato a questo io spero tanto dalla tua misericordia, o mio Dio, per quelle anime che Ti furono care e che ci fai un dovere di amare e di soccorrere ancora.
Gesù, nel tuo Volere Ti bacio, Ti compatisco, Ti adoro, Ti ringrazio e Ti prego per i colpi che ricevi e per gli acerbi dolori che soffri mentre Ti conficcano i chiodi, di concedere in questo momento alle anime purganti la loro liberazione dal Purgatorio. Sì, per il Sangue che spargi, o Gesù, Ti prego di smorzare le fiamme che bruciano quelle anime; e questo Sangue sia a tutte di refrigerio e bagno salutare da purgarle da qualunque macchia e disporle alla visione beatifica. (Cfr. Le Ore della Passione di N.S.G.C.)

Letture dal Libro di cielo:

Luisa Piccarreta (Libro di Cielo) – 20-20 Novembre 3, 1926 Quanti atti facciamo nella Volontà di Dio, tante vie prepariamo per ricevere i suffragi in Purgatorio.
(1) Continuo a vivere tutta abbandonata nell’adorabile Volontà e mentre pregavo, pensavo tra me: “Quanto vorrei scendere nelle prigioni delle anime purganti, per sprigionarle tutte e nella luce dell’Eterno Volere portarle tutte alla Patria Celeste”. In questo mentre, il mio dolce Gesù muovendosi nel mio interno mi ha detto:

(2) “Figlia mia, quanto più le anime passate all’altra vita sono state sottoposte alla mia Volontà, quanti più atti hanno fatto in Essa, tante più vie si son formati per ricevere i suffragi dalla terra. Sicché quanto più hanno fatto la mia Volontà, formandosi le vie di comunicazione dei beni che ci sono nella Chiesa e che mi appartengono non c’è via da loro fatta che non gli portano, chi un sollievo, chi una prece, chi una diminuzione di pene; i suffragi camminano in queste vie regie del mio Volere, per portare a ciascuna il merito, il frutto ed il capitale che s’è formato nella mia Volontà, perciò senza di Essa non ci sono vie e mezzi per ricevere i suffragi. Sebbene i suffragi e tutto ciò che fa la Chiesa scendono sempre nel purgatorio; ma vanno a coloro che si sono formato le vie, per gli altri che non hanno fatto la mia Volontà, le vie son chiuse oppure non esistono affatto. E se si son salvati, è perché in punto di morte almeno hanno riconosciuto il supremo dominio del mio Volere, l’hanno adorato e si son sottoposti ad Esso e quest’atto ultimo li ha messi in salvo, altrimenti non potevano neppure salvarsi. Per chi ha fatto sempre la mia Volontà non esistono vie per il purgatorio, la sua via è diritta per il Cielo; e chi non in tutto e per sempre, ma in gran parte ha riconosciuto il mio Volere e si è sottoposto, si è formato tante vie e riceve tanto, che subito il purgatorio lo spedisce al Cielo. Ora come le anime purganti per ricevere i suffragi dovevano formarsi le vie, così i viventi, per mandare i suffragi devono fare la mia Volontà per formarsi le vie per far salire i suffragi nel purgatorio, se fanno i suffragi e dalla mia Volontà son lontani, i loro suffragi, mancando la comunicazione di Essa che solo unisce e vincola tutti, non troveranno la via per salire, i piedi per camminare, la forza per dare il sollievo, saranno suffragi senza vita, perché manca la vera vita del mio Volere, che solo tiene virtù di dar vita a tutti i beni. Quanto più di mia Volontà l’anima possiede, tanto più valore contengono le sue preghiere, le sue opere, le sue pene, sicché più sollievo può portare a quelle anime benedette. Io misuro e do il valore a tutto ciò che può fare l’anima, per quanto di mia Volontà possiede; se in tutti gli atti suoi corre il mio Volere, la misura che faccio è lunghissima, anzi non finisco mai di misurare e ci metto tal valore che non si può calcolarne il peso. Invece se non ci si tiene tanto al mio Volere, la misura è scarsa ed il valore è di poco conto, e se non ci si tiene affatto per quanto l’anima deve fare, Io non ho che misurare, né che valore dare. Quindi se non hanno valore, come possono portare il sollievo a quelle anime, che in purgatorio non riconoscono altro, né possono ricevere se non ciò che produce il mio Fiat eterno. Ma sai tu chi può portare tutti i sollievi, la luce che purifica, l’amore che trasforma? Chi in tutto possiede la vita del mio Volere e domina trionfante in essa, questa neppure ha bisogno di vie, perché possedendo la mia Volontà, tiene diritto a tutte le vie, può andare da tutti i punti perché possiede in sé stessa la via regia del mio Volere per andare in quel carcere profondo, per portargli tutti i sollievi e le liberazioni. Molto più che nel creare l’uomo, Noi gli demmo come sua eredità speciale la nostra Volontà e da Noi viene riconosciuto tutto ciò che ha fatto nei confini della nostra eredità di cui lo dotammo, tutto il resto non viene riconosciuto da Noi, non è roba nostra, né possiamo permettere che entra in Cielo nessuna cosa che non sia stata fatta dalle creature, o nella nostra Volont

Libro di Cielo – Volume 11°

Marzo 8, 1914 (68)

Chi sta nella Divina Volontà, [per] tutto ciò che fa Gesù può dire: “È mio”. Vivendo e morendo nel Divin Volere, non c’è bene che l’anima non si porti con sé.
Continuando il mio solito stato, il mio sempre amabile Gesù non ha lasciato di parlarmi spesso spesso della sua Santissima Volontà; dirò quel poco che mi ricordo. Quindi stando poco bene, nel venire il benedetto Gesù mi disse:

“Figlia mia, chi sta nella mia Volontà, [per] tutto ciò che faccio, può dire l’anima: ‘È mio’, perché la volontà dell’anima sta tanto immedesimata con la mia, che ciò che fa la mia Volontà, fa essa. Sicché vivendo e morendo nel mio Volere, non c’è bene che con sé non si porti, perché non c’è bene che la mia Volontà non contenga, e [di] tutti i beni che si fanno dalle creature, la mia Volontà ne è la vita; onde morendo l’anima nella mia Volontà, si porta con sé le messe che si celebrano e le preghiere e le opere buone che si fanno, perché sono tutte frutti della mia Volontà. E poi tutto ciò è molto meno a confronto dell’operato stesso della mia Volontà che l’anima con sé si porta come suo: basta un istante dell’operato della mia Volontà per sorpassare tutto l’operato di tutte le creature passate, presenti e future.

Sicché l’anima morendo nella mia Volontà, non c’è bellezza che la pareggi né altezze né ricchezze né santità né sapienza né amore, nulla, nulla la possono[1] eguagliare; sicché [per] l’anima che muore nella mia Volontà, nell’ingresso che farà nella patria celeste non si apriranno le sole porte del Cielo, ma tutto il Cielo si abbasserà per farla entrare nel celeste soggiorno per fare onore all’operato della mia Volontà. Che dirti poi la festa, la sorpresa di tutti i beati nel vedere quest’anima tutta improntata dell’operato della Volontà Divina, nel vedere in quest’anima che tutto ha fatto nel mio Volere, che tutto ciò che ha fatto in vita, ogni suo detto, ogni pensiero, parola, opera, azione, eccetera, sono tanti soli che l’ador­nano, ed uno diverso dall’altro nella luce e nella bellezza? Nel vedere in quest’anima i tanti rivoli divini che inonderanno tutti i beati e che non potendoli contenerli il Cielo scorreranno anche in terra a bene dei viatori?

Ah! Figlia mia, la mia Volontà è il portento dei portenti, è il segreto per trovare la luce, la santità, le ricchezze, è il segreto di tutti i beni, e non è conosciuto, e quindi né apprezzato né amato; apprezzalo ed amalo al­meno tu e fallo conoscere a chi ne vedi disposti”.

Un altro giorno, stando soffrendo mi sentivo di non poter far nulla, onde mi sentivo oppressa, e Gesù stringendomi tutta mi disse:

“Figlia mia, non affannarti, cerca solo di stare abbandonata nella mia Volontà, ed io farò tutto per te, perché è più un solo istante nella mia Volontà, che tutto ciò che potresti fare di bene in tutta la tua vita”.

Ricordo ancora che un altro giorno mi disse:

“Figlia mia, chi veramente fa la mia Volontà può dire che [per] tutto ciò che si svolge in sé, tanto nell’anima quanto nel corpo, ciò che sente, ciò che soffre, può dire: ‘Gesù soffre, Gesù è oppresso’; perché tutto ciò che le creature mi fanno, mi giunge fin nell’anima in cui dimoro che fa la mia Volontà. Sicché se le freddezze delle creature mi giungono, la mia Volontà le sente, ed essendo la mia Volontà vita di quell’anima, di conseguenza ne avviene che anche l’anima le sente; sicché invece di affliggersi di queste freddezze come sue, deve stare intorno a me per consolarmi e ripararmi per le freddezze che mandano le creature; così se sente distrazioni, oppressione ed altro, deve stare intorno a me per sollevarmi e ripararmi, non come cose sue, ma come mie. Perciò l’anima che vive della mia Volontà sentirà tante diverse pene a secondo le offese che mi fanno le creature, ma repentinamente e quasi da soprassalto, come pure proverà gioie, contenti indescrivibili; e se nell’una[2] deve occuparsi a consolarmi e ripararmi, nelle gioie e contenti a goderseli, ed allora la mia Volontà trova il mio tornaconto, altrimenti ne resterà contristata e senza poter svolger

Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo” (𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢 𝟓,𝟏𝟏)
Dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta – 𝐕𝐨𝐥𝐮𝐦𝐞 𝟐𝟎; O𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 15, 𝟏𝟗𝟐𝟔
” … Ora, figlia mia, di tutto ciò che la mia Volontà ha stabilito di dare alle creature, di tutti gli attisuoi, finora poco hanno preso, poco hanno conosciuto, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲‌ 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗥𝗲𝗴𝗻𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲‌𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗼, 𝗺𝗮 𝗻𝗲𝗽𝗽𝘂𝗿𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗲𝗱𝘂𝘁𝗼; quindi in Cielo non può dare tutta la sua gloriacompleta, né tutte le gioie e felicità che possiede, perché si trova in mezzo a figli incapaci edi piccola statura.
E perciò aspetta con tanto amore ed ansia il tempo del Regno suo, peravere il suo totale dominio e dare dal suo «FIAT» tutto ciò che aveva stabilito di dare allecreature, e 𝗰𝗼𝘀𝗶‌ 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶, 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶.
𝗦𝗼𝗹𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗹𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗹𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗯𝗲𝗮𝘁𝗶, 𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗥𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗩𝗼𝗹𝗲𝗿𝗲,perché hanno racchiuso ciò che Esso voleva, dandogli libero campo d’azione e di dominio.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼‌ 𝗮𝘃𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗴𝗹𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲, perché ne avranno la capacità e lo spazio dovecontenerla; gli altri per mezzo di questi avranno la gloria accidentale, e tutti godrannoinsieme la gloria completa e la piena felicità della mia Volontà.
Sicché sarà il pieno trionfodel Cielo e della terra il Regno del «FIAT» Supremo”.

Don Amorth sul Purgatorio

https://www.luisapiccarretaofficial.org/news/la-via-per-il-cielo/409

Solennità di tutti i Santi

Ogni benedizione dal Cielo e auguri di Santità nel Terzo Fiat a tutti 🥰

Ieri ci siamo lasciati con questi impegni spirituali per la giornata di oggi https://adveniat.home.blog/2024/10/31/comunione-di-preghiera-nel-fiat-nella-solennita-di-tutti-i-santi/

Oggi come promesso ci siamo per un cenacolo straordinario alle 21,30 sulla santità delle santità

Ieri sera la Veglia e stato un momento di grande grazia e hanno partecipato davvero tante tante persone, sia gloria a Dio. Per chi non c era e vuole  sorteggiare il santo:

https://www.preghiereperlafamiglia.it/m/santo-protettore-dell-anno.htm

VideO sul tema SANTITA’

Rispetto alla santità delle santità abbiamo creato una playlist che verra sicuramente accresciuta:

LETTURE DAL LIBRO DI CIELO

“Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli” (𝐌𝐭 𝟓,𝟏𝟐)
Dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta – 𝐕𝐨𝐥𝐮𝐦𝐞 𝟔; D𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 6, 𝟏𝟗𝟎𝟒
Continuando a stentare, quando appena è venuto il benedetto Gesù; ed io mi vedevo nuda, spogliata di tutto.
Forse anima più misera non se ne trova simile, tanto è estrema la mia miseria.
Che cambiamento funesto!
Se il Signore non fa un nuovo miracolo della sua onnipotenza per farmi risorgere da questo stato, io certo mi morrò di miseria.
Onde il benedetto Gesù mi ha detto:
“Figlia mia, coraggio; 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗲𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗲𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗲‌ 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼, perché a seconda che l’anima va sperdendo i propri gusti, 𝗰𝗼𝘀𝗶‌ 𝗶 𝗴𝘂𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗻𝗶 𝘃𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼, e l’anima avendo disfatto e perduto sé stessa non riconosce più sé stessa, non trova più niente di suo, neppure le cose spirituali.
Dio vedendo l’anima che non ha più niente di suo, 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗲𝗺𝗽𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗦𝗲‌ 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮‌ 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗻𝗲, ed 𝗮𝗹𝗹𝗼𝗿𝗮 𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗽𝘂𝗼‌ 𝗱𝗶𝗿𝘀𝗶 𝘃𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗯𝗲𝗮𝘁𝗮, perché finché aveva qualche cosa di proprio non poteva andare esente d’amarezze e timori, né Dio potrebbe comunicarle la propria felicità.
𝗢𝗴𝗻𝗶 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗲𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗲𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼‌ 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼, 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗼𝘀𝗼 𝘀𝗶‌, 𝗺𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼, 𝗻𝗲‌ 𝗽𝘂𝗼‌ 𝗳𝗮𝗿𝘀𝗲𝗻𝗲 𝗮 𝗺𝗲𝗻𝗼.
Generalmente lo fanno in punto di morte ed il Purgatorio vi mette l’ultima mano; perciò se si domanda alle creature che cosa è gusto di Dio, che significa beatitudine divina, sono cose allora sconosciute e non sanno articolar parola.
Ma alle anime mie dilette non voglio, essendosi date tutte a Me, che la loro beatitudine tenga il principio lassù nel Cielo, 𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂‌ 𝗶𝗻 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮; e non solo voglio riempirle della felicità, della gloria del Cielo, ma voglio riempirle dei beni, dei patimenti, delle virtù che si ebbe la mia Umanità in terra.
Perciò le spoglio non solo da gusti materiali, che l’anima tiene in conto di sterco, 𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗴𝘂𝘀𝘁𝗶 𝘀𝗽𝗶𝗿𝗶𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮, 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗲𝗺𝗽𝗶𝗿𝗹𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗶𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗲 𝗱𝗮𝗿 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮 𝗯𝗲𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲”.

Infine questi brano che abbiamo già meditato più volte bellissimo:

25 novembre 1912 Libro di cielo

Selezioniamo alcuni video in particolare dal più recente al più vecchio

Solennità di tutti i Santi

Ogni benedizione dal Cielo e auguri di Santità nel Terzo Fiat a tutti 🥰

Ieri ci siamo lasciati con questi impegni spirituali per la giornata di oggi https://adveniat.home.blog/2024/10/31/comunione-di-preghiera-nel-fiat-nella-solennita-di-tutti-i-santi/

Oggi come promesso ci siamo per un cenacolo straordinario alle 21,30 sulla santità delle santità

Ieri sera la Veglia e stato un momento di grande grazia e hanno partecipato davvero tante tante persone, sia gloria a Dio. Per chi non c era e vuole  sorteggiare il santo:

https://www.preghiereperlafamiglia.it/m/santo-protettore-dell-anno.htm

VideO sul tema SANTITA’

Rispetto alla santità delle santità abbiamo creato una playlist che verra sicuramente accresciuta:

LETTURE DAL LIBRO DI CIELO

“Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli” (𝐌𝐭 𝟓,𝟏𝟐)
Dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta – 𝐕𝐨𝐥𝐮𝐦𝐞 𝟔; D𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 6, 𝟏𝟗𝟎𝟒
Continuando a stentare, quando appena è venuto il benedetto Gesù; ed io mi vedevo nuda, spogliata di tutto.
Forse anima più misera non se ne trova simile, tanto è estrema la mia miseria.
Che cambiamento funesto!
Se il Signore non fa un nuovo miracolo della sua onnipotenza per farmi risorgere da questo stato, io certo mi morrò di miseria.
Onde il benedetto Gesù mi ha detto:
“Figlia mia, coraggio; 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗲𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗲𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗲‌ 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼, perché a seconda che l’anima va sperdendo i propri gusti, 𝗰𝗼𝘀𝗶‌ 𝗶 𝗴𝘂𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗻𝗶 𝘃𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼, e l’anima avendo disfatto e perduto sé stessa non riconosce più sé stessa, non trova più niente di suo, neppure le cose spirituali.
Dio vedendo l’anima che non ha più niente di suo, 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗲𝗺𝗽𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗦𝗲‌ 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮‌ 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗻𝗲, ed 𝗮𝗹𝗹𝗼𝗿𝗮 𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗽𝘂𝗼‌ 𝗱𝗶𝗿𝘀𝗶 𝘃𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗯𝗲𝗮𝘁𝗮, perché finché aveva qualche cosa di proprio non poteva andare esente d’amarezze e timori, né Dio potrebbe comunicarle la propria felicità.
𝗢𝗴𝗻𝗶 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗲𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗲𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼‌ 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼, 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗼𝘀𝗼 𝘀𝗶‌, 𝗺𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼, 𝗻𝗲‌ 𝗽𝘂𝗼‌ 𝗳𝗮𝗿𝘀𝗲𝗻𝗲 𝗮 𝗺𝗲𝗻𝗼.
Generalmente lo fanno in punto di morte ed il Purgatorio vi mette l’ultima mano; perciò se si domanda alle creature che cosa è gusto di Dio, che significa beatitudine divina, sono cose allora sconosciute e non sanno articolar parola.
Ma alle anime mie dilette non voglio, essendosi date tutte a Me, che la loro beatitudine tenga il principio lassù nel Cielo, 𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂‌ 𝗶𝗻 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮; e non solo voglio riempirle della felicità, della gloria del Cielo, ma voglio riempirle dei beni, dei patimenti, delle virtù che si ebbe la mia Umanità in terra.
Perciò le spoglio non solo da gusti materiali, che l’anima tiene in conto di sterco, 𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗴𝘂𝘀𝘁𝗶 𝘀𝗽𝗶𝗿𝗶𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮, 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗲𝗺𝗽𝗶𝗿𝗹𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗶𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗲 𝗱𝗮𝗿 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮 𝗯𝗲𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲”.

Infine questi brano che abbiamo già meditato più volte bellissimo:

25 novembre 1912 Libro di cielo

Selezioniamo alcuni video in particolare dal più recente al più vecchio

Comunione di preghiera nel Fiat nella Solennità di tutti i Santi

Carissimi oggi siamo uniti nell’orologio straordinario della Passione di riparazione https://telegra.ph/Orologio-di-riparazione-straordinario-veglia-di-tutti-i-santi-10-27

, a cui possiamo aggiungere l’atto di riparazione completo.

Nella giornata di domani saremo uniti nel consacrarci alla Divina Volontà durante la santa Messa. Gireremo nel Divin Volere negli atti dei Santi per portare la gloria a Dio Padre per affrettare il Regno della Divina Volontà.

Consacrazione alla Divina Volontà

In Voluntate Dei! Deo gratias!

O Volontà Divina e adorabile, eccomi davanti all’immensità della tua luce, perché la tua eterna bontà mi apra le porte e mi faccia entrare in essa per formare la mia vita tutta in te, Volontà Divina. Perciò, dinanzi alla tua luce prostrato, io, il più piccolo fra tutte le creature, vengo, o adorabile Volontà, nella piccola schiera dei figli del tuo Fiat Supremo.

Prostrato nel mio nulla supplico, scongiuro la tua luce che voglia investirmi ed eclissare tutto ciò che non ti appartiene, in modo che non faccia altro che guardare, comprendere e vivere in te, Volontà Divina. 

Essa sarà la mia vita, il centro della mia intelligenza, la rapitrice del mio cuore e di tutto l’essere mio. In questo cuore voglio che non abbia più vita il volere umano; lo bandirò da esso e formerò il nuovo eden di pace, di felicità e di amore. Con essa sarò sempre felice; avrò una forza unica e una santità che tutto santifica e tutto porta a Dio.

Qui prostrato invoco l’aiuto della Trinità Sacrosanta, che mi ammetta a vivere nel chiostro della Divina Volontà, affinché ritorni in me l’ordine primiero della creazione, così come fu creata la creatura.

Mamma Celeste, Sovrana Regina del Fiat Divino, prendimi per mano e chiudimi nella luce del Volere Divino. Tu sarai la mia guida, la mia tenera Madre, e mi insegnerai a vivere e a mantenermi nell’ordine e nel recinto della Divina Volontà. Sovrana Celeste, al tuo Cuore affido tutto l’essere mio. Tu mi farai scuola di Volontà Divina ed io starò attento ad ascoltarti. Stenderai il tuo manto su di me, perché il serpe infernale non ardisca penetrare in questo sacro eden per allettarmi e farmi cadere nel labirinto dell’umano volere.

Cuore del mio sommo Bene, Gesù, Tu mi darai le tue fiamme perché mi brucino, mi consumino e mi alimentino, per formare in me la vita del Supremo Volere.

San Giuseppe, tu sarai il mio protettore, il custode del mio cuore, e terrai le chiavi del mio volere nelle tue mani. Custodirai il mio cuore con gelosia e non me lo darai mai più, affinché io sia sicuro di non fare nessuna uscita dalla Volontà di Dio.

Angelo mio custode, fammi da guardia, difendimi, aiutami in tutto, affinché il mio eden cresca fiorito e sia il richiamo di tutto il mondo nella Volontà di Dio.

Corte Celeste, vieni in mio aiuto ed io vivrò sempre nella Volontà Divina.

Domani alle 21 ci sarà un cenacolo straordinario sulla differenza tra la santità nel Divin Volere e la santità delle Virtù.

Playlist sulla santità delle santità

FIAT UN ABBRACCIO FUSI IN LUI