Non vedi, o Madre e Regina Celeste, come tutte le cose create corrono intorno a Te per dirti: «Ti salutiamo, Regina nostra; finalmente, dopo tanti secoli abbiamo avuto la nostra Imperatrice»; e il sole ti saluta Regina della luce, il cielo Regina dell’immensità e delle stelle, il vento Regina dell’impero, il mare Regina della purità, fortezza e giustizia, la terra ti saluta Regina dei fiori. Tutti a coro ti salutano: ‘Sei la benvenuta, la nostra Regina; Tu sarai il nostro sorriso, la nostra gloria, la nostra felicità; d’ora in poi dai tuoi cenni tutti dipendiamo’.” (vol. 24°, 19 Luglio 1928)2518:48
MEMORIA della BEATA VERGINE MARIA REGINA – 22 AGOSTO 2024
L’undici ottobre 1954, S.S. Pio XII istituì la festa della Regalità di Maria, da celebrarsi ogni anno in tutto il mondo il giorno 31 maggio; fu poi trasferita al 22 agosto, giorno ottavo dell’Assunzione, per sottolineare il legame della regalità di Maria con la sua glorificazione corporea.
Con tale festa il Papa ha voluto sigillare, con la sua autorità, la voce dei monumenti antichi e delle preghiere liturgiche e il senso del popolo cristiano, che attribuirono perennemente alla Vergine la dignità regale.
Non si tratta quindi di una nuova verità proposta al popolo cristiano, perché il fondamento e le ragioni della dignità regale di Maria, abbondantemente espresse in ogni età, si trovano nei documenti antichi della Chiesa e nei libri della sacra liturgia.
Infatti fin dai primi secoli della Chiesa Cattolica il popolo cristiano ha elevato preghiere e inni di lode e di devozione alla Regina del Cielo, sia nelle circostanze liete, sia, e molto più, nei periodi di gravi angustie e pericoli; nè vennero meno le speranze riposte nella Madre del Re Divino, Gesù Cristo; e la fede dí coloro che sempre credettero che la Vergine Maria, Madre di Dio, presiede all’universo con cuore materno, spesse volte fu premiata con grazie elette e divini favori.
Il primo e più profondo motivo della dignità regale di Maria consiste nella sua maternità divina. Poichè Cristo, per l’unione ipostatica è, anche come uomo, Signore e Re di tutta la creazione, così Maria, « la Madre del Signore », partecipa, benchè in modo analogo, alla dignità regale del suo Figlio.
A buon diritto quindi S. Giovanni Damasceno scrive: « Maria è veramente diventata la Signora di tutta la creazione, nel momento in cui divenne Madre del Creatore; e lo stesso Arcangelo Gabriele può dirsi l’araldo della dignità regale di Maria ».
La Beatissima Vergine è Regina non soltanto come conseguenza della maternità divina, ma anche per la parte singolare che, per volontà di Dio, ebbe nell’opera della Redenzione. Infatti come Cristo è nostro Signore e Re anche per il fatto che ci ha redenti col suo prezioso Sangue, così Maria, in modo analogo, è pure nostra Regina, perchè prese intima parte, come nuova Eva, all’opera redentrice di Cristo, novello Adamo, soffrendo con Lui ed offrendolo all’Eterno Padre.
E’ certo che in senso pieno, proprio e assoluto, soltanto Gesù Cristo, Dio e Uomo, è Re; tuttavia anche Maria, sia come Madre di Cristo Dio, sia come socia nell’opera del Divin Redentore e nella lotta contro i nemici e nel trionfo ottenuto su di essi, partecipa alla sua dignità regale.
Infatti da questa unione con Cristo Re deriva a Lei tale splendore e sublimità da superare l’eccellenza di tutte le cose create: da questa stessa unione con Cristo nasce quella regale potenza per cui Ella può dispensare i tesori del regno del Divin Redentore; infine dalla stessa unione con Cristo ha origine la inesauribile efficacia della sua materna intercessione presso il Figlio e presso il Padre.
Nessun dubbio pertanto che Maria SS.ma sopravanzi in dignità tutta la creazione e abbia su tutti il primato, dopo il suo Figliuolo.
Se il mondo oggi lotta senza tregua per assicurare la pace, l’invocazione del regno di Maria è più efficace di tutti i mezzi terreni per ottenere questo scopo.
Pertanto tutti i fedeli cristiani si sottomettano all’impero della Vergine Madre di Dio, la quale mentre dispone di un potere regale, arde di un materno amore.
Volume 2, 15 Agosto 1899
“ll primo cantico che fecero alla mia Mamma fu l’Ave Maria, perché nell’Ave Maria si contengono le lodi più belle, gli onori più grandi, e si rinnova il gaudio che ebbe nell’essere fatta Madre di Dio;
perciò, recitiamola insieme per onorarla, e quando verrai tu in Paradiso te la farò trovare come se l’avessi recitato insieme con gli angeli la prima volta nel Cielo”7108:23
“ La mia cara Mamma non faceva nulla di straordinario nella
sua vita esterna, anzi, fece meno, apparentemente, di qualsiasi
altro. Lei si abbassava alle azioni più ordinarie della vita:
filava, cuciva, scopava, accendeva il fuoco. Chi mai avrebbe
pensato che Lei era la Madre di un Dio? Le sue azioni esterne
nulla additavano di ciò. E quando Mi portò nel suo seno,
contenendo in Lei il Verbo Eterno, ogni suo moto, ogni azione
umana riscuoteva adorazione da tutto il creato. Da Lei usciva la
vita e la conservazione di tutte le creature : il sole pendeva da
lei ed aspettava la conservazione della sua luce e del suo
calore; la terra, lo svolgimento della vita delle piante; tutto si
aggirava intorno a Lei: cieli e terra stavano ai suoi cenni;
eppure, chi vedeva nulla? Nessuno. Tutta la sua grandezza,
potenza e santità, i mari immensi di beni che da Lei uscivano
dal suo interno, ogni suo palpito, respiro, pensiero, parola,
erano uno sbocco nel suo Creatore. Tra Lei e Dio erano
continue correnti che Ella riceveva e dava; nulla usciva fuori da
Lei che non ferisse il suo Creatore ed in cui non restasse ferita
da Lui. Queste correnti la ingrandivano, la innalzavano, la
facevano superare tutto; ma nessuno vedeva nulla. Solo Io,
suo Dio e Figlio, ero a giorno di tutto; tra Me e la Mamma mia
correva tale corrente, che il suo palpito scorreva nel mio ed il
mio scorreva nel suo, sicché Lei viveva del mio palpito eterno
ed Io del suo palpito materno; onde le nostre vite erano
scambiate insieme ed era proprio questo che innanzi a Me la
faceva distinguere che era la mia Mamma. Le azioni esterne
non Mi appagano né Mi piacciono se non partono da un interno
di cui Io ne formo la vita.
… Io sono solito di coprire con le cose più ordinarie le mie
opere più grandi, affinché nessuno Me le additi ed Io resto più
libero di operare; e quando tutto ho compiuto faccio delle
sorprese e le manifesto a tutti, facendo tutti stupire ”.
( Gesù a Luisa Piccarreta – Vol. 14, 16.03.1922
Il ‘ Regno dell’Imperatrice Celeste ’.
“ … Il Regno della Divina Volontà giungerà certamente – così Gesù
rassicura Luisa il 14 maggio 1935 (Vol. 33) -. Tu calcoli umanamente, e perciò il
suo avvento ti sembra difficile. L’Ente Supremo invece adopera le proprie
misure divine, le quali sono tali, da far riuscire in modo semplicissimo ciò
che all’intelletto umano appare impossibile. E poi,
non c’è forse la Regina del Cielo che
col suo dolce impero prega continuamente,
perché questo Regno venga sulla terra ?
E quando mai abbiamo negato alcunché a questa
Madre Celeste? Il nostro Essere è incapace di resistere
alla potenza delle sue preghiere, poiché
la forza che Ella possiede è la medesima che anima la nostra
Volontà. E’ in virtù di Essa che Ella impetra con pieno diritto
questo santo Regno, il quale le verrà indubbiamente
concesso e sarà anzi denominato
‘ il Regno dell’Imperatrice Celeste
’.
Che non farà mai la Celeste Madre e Regina
del popolo suo e dei figli che in Esso abiteranno ?
Ella concederà loro grazie mai udite,
sorprese mai conosciute, opererà miracoli
che scuoteranno Cieli e terra, metterà a loro disposizione
i suoi mari di grazie, di santità, di potenza,
e porrà in fuga tutti i loro nemici.
39
Per tenerli al sicuro
li circonderà colle sue virtù, coi suoi dolori e
con quelli del suo Divin Figlio Gesù; li farà crescere
nel proprio grembo, li nasconderà nel suo amore, li
coprirà colla sua luce, mediante le sue stesse mani
li alimenterà col cibo della Volontà Divina .
Quanto lavoro non le procureranno queste anime
e qual contento non proverà Ella nel trasformarle
in copie fedeli di Sé, mediante le più tenere cure
e le più assidue premure materne!
Esse saranno le sue beniamine, le sue segretarie,
le potenti calamite da cui il suo sguardo non si potrà
giammai scostare e colle quali avrà tutto in comune,
amore e vita, gioie e dolori.
Vivendo del mio Volere
esse formeranno la sua più dolce compagnia,
parteciperanno della sua fecondità materna
e godranno dell’eredità di ogni suo atto.
Come si sentirà felice e largamente ricompensata questa dolce Madre,
quando vedrà che vi è chi La comprende, chi Le rassomiglia,
chi La vezzeggia, chi vive come Lei della Volontà di Dio ! ”.
Perché solo nella Divina Volontà l’uomo trova a sua disposizione tutto ciò
che fece Gesù nella sua SS. Umanità, nella sua Passione. E solo chi vive
nel Fiat Divino può ricevere in pienezza tutti i beni che vengono dalla
Maternità della Regina del Cielo.
Ascoltiamo Gesù : ( Vol. 36, 20.04.1938 )
“ Non solo il mio ‘ Sitio ’, ma tutto ciò che feci e dissi,
nella mia Volontà sta sempre in atto di dire alla mia
Mamma dolente: ‘ Madre, ecco i figli tuoi ’; e
4La metto al loro fianco per aiuto, per guida,
per farla amare da figli, ed Essa in ogni istante
si sente mettere dal Figlio suo al fianco dei suoi figli,
ed oh, come li ama da Mamma, e dà loro la sua
Maternità per farmi amare come Lei Mi ama;
e non solo, ma col dare la sua Maternità
mette il perfetto amore tra le creature,
affinché si amino tra loro con amore materno,
che è amore di sacrificio, di disinteresse e costante…
Ma chi riceve tutto questo bene? – ci chiede Gesù – .
Chi vive nel nostro Fiat
sente la Maternità
della Regina.
Lei – si può dire – mette in
bocca ai suoi figli il suo
Cuore Materno, affinché
succhino e ricevano la
Maternità del suo amore,
le sue dolcezze
e tutte le sue doti,
di cui è arricchito il
suo Materno Cuore.
Figlia mia – conferma ancora
Gesù a Luisa e ad ognuno di noi –
chi vuol trovarmi, chi vuole
ricevere tutti i nostri beni
e la stessa Madre mia,
deve entrare nella
Nostra Volontà
e deve rimanervi dentro ”.
La Vergine Maria vuole
dotare gli uomini del suo amore di Madre
e farli eredi del suo stesso Figlio.
Il 28 dicembre 1936 ( vol. 34 ) Luisa scrive queste parole chiarificatrici
riferitele da Gesù:
“ … Come Adamo peccando, aveva tramandato
ai suoi discendenti la triste eredità di tutti i mali,
delle passioni e delle debolezze,
così anche
la Celeste Regina, mediante la propria vita vissuta
nella Divina Volontà, poté conferire ai propri figli
il diritto di ereditare tutti quanti i suoi innumeri beni.
Oh, la sublime eredità che la Sovrana Signora
vuol far conoscere e donare alle umane creature!
Ella che vive nelle anime loro vuole renderle partecipi della
propria Maternità Divina. Vuole che esse generino in se
stesse Gesù, Gli facciano da mamma, Lo difendano da
qualsiasi offesa e Lo amino di quel medesimo amore
con cui Essa stessa Lo ama… ”
( Cfr. S. Vangelo : Mt. 12,48-50
“ Chi è mia Madre e chi sono i miei fratelli?…
Chiunque fa la Volontà del Padre mio che è nei Cieli,
questi è per Me fratello, sorella e Madre ” ).
La Regina Madre del Verbo,
Madre delle creature,
messaggera tra i popoli
La Vergine :
Annunciatrice, Messaggera,
Conduttrice del Regno della Divina Volontà.
( Vol. 30 : 13 marzo 1932 )
… Pensavo tra me – scrive Luisa -: ‘ Gesù mi ha inceppata e legata con
catene che non c’è pericolo che si possono spezzare, sono in realtà la povera
prigioniera. Oh! come vorrei la mia Mamma Celeste in mia compagnia, affinché
sotto la sua guida potessi vivere come bisogna vivere nella Divina Volontà ’; ma
mentre ciò pensavo, il mio dolce Gesù ha ripetuta la sua breve visitina, e tutto
tenerezza mi ha detto:
“ … Nel vederti chiamare la nostra Mamma Celeste come tua
guida, il tuo Prigioniero Gesù ho esultato di gioia nell’avere la sua
dolce compagnia nel nostro lavoro.
Tu devi sapere che
fu Lei la vera e Celeste Prigioniera
della mia Divina Volontà. Quindi conosce tutti
i segreti, le vie, possiede le chiavi del suo Regno.
Anzi
ogni atto che faceva la Regina Prigioniera
preparava nel suo atto il posto per ricevere gli atti della creatura (gli atti che gli uomini in seguito avrebbero)
fatti nella Divina Volontà.
Ed oh, come
la Sovrana Celeste sta in aspettativa e sull’attenti
per vedere se la creatura opera nel mio Fiat, per prendere
colle sue mani materne questi atti e chiuderli negli atti
suoi come pegni, come antidoti che si vuole il Regno
della Divina Volontà sulla terra.
Sicché questo Regno fu già formato da Me e
dalla Celeste Signora; già esiste, solo che si deve
dare alle creature. Per darlo è necessario conoscerlo.
E siccome (la Celeste Signora) è la Creatura più santa, più grande
e che non conobbe altro regno che il solo Regno della
mia Divina Volontà, occupa il primo posto in Essa.
Per diritto
la Celeste Regina sarà l’Annunciatrice,
la Messaggera, la Conduttrice
d’un Regno sì santo.
Perciò pregala – continua Gesù -, invocala, ed Essa ti farà da guida,
da maestra e con amore tutto materno riceverà
tutti gli atti tuoi per chiuderli nei suoi, e dirti:
‘ Gli atti della mia figlia sono come gli atti
della sua Mamma. Quindi possono stare coi miei
per raddoppiare il diritto alle creature di ricevere
il Regno della Divina Volontà. Siccome questo suo
Regno, Dio lo deve dare e la creatura lo deve ricevere,
ci vogliono gli atti d’ambo le parti
per ottenere l’intento ’.
Quindi,
Colei che tiene più ascendenze,
più potere, più impero sul Cuore Divino
è la Sovrana del Cielo.
I suoi atti staranno a capo col seguito degli altri atti
delle creature cambiati in divini, in virtù della mia
Volontà, per dare il diritto ad esse per ricevere questo
Regno, e Dio nel vedere questi atti si sentirà mosso a
darlo per quell’amore che ebbe nella Creazione,
che il tutto creò per fare che la sua Volontà
si facesse come in Cielo così in terra,
e che ogni creatura fosse un regno della sua Volontà
che avesse il suo totale dominio.
Perciò – ci sprona Gesù -, sempre avanti nell’operare e vivere
nel Fiat Supremo ”.
… L’ amore della Sovrana Regina
è diffuso in tutto il creato perché il Fiat
nel suo slancio infinito lo diffondeva
ovunque …
… Pregavo la Sovrana Regina – scrive Luisa il 22.04.1928 ( Vol. 24 ) – che
venisse in mio aiuto, che mi prestasse il suo amore, per poter amare col
suo amore di Madre il mio dolce Gesù, e Gesù ha soggiunto: ù
“ Figlia mia,
l’amore della Sovrana Celeste è diffuso in tutto il creato,
perché quel Fiat che solo col pronunziarsi aveva slanciato
in tutto l’universo tanta varietà delle nostre opere e datele la
vita, abitava in Lei. Ed Essa, il suo amore e tutti gli atti suoi
li emetteva nel Fiat Divino, il Quale non sapendo fare cose
piccole, ma grandi e senza limiti, nel suo slancio infinito
diffondeva l’amore a tutti gli atti della Mamma Celeste
nel Cielo, nelle stelle, nel sole, nel vento, nel mare,
ovunque ed in ogni cosa.
Il suo amore è diffuso ovunque, i suoi atti li trovi dappertutto,
perché il mio Fiat dovunque li diffondeva ed animava tutto
coll’amore e atti di Lei.
Né Io sarei stato contento, né Mi sentirei amato ed onorato, se
non trovassi in tutte le cose, fin sotto la terra, l’amore e la gloria
che Mi dava la Mamma mia. Sarebbe stato un amore spezzato
ed una gloria divisa se non La trovassi in tutta la Creazione,
molto più che in tutte le cose L’avevo amata, era giusto che
in tutto trovassi il suo amore diffuso e sempre in atto
d’amarmi e di glorificarmi. Né avrebbe potuto farmi breccia
un amore spezzato, che non Mi corresse ovunque appresso
e quindi non avrebbe potuto tirarmi dal Cielo in terra,
nella stretta prigione del suo seno materno.
Le sue catene d’amore furono tante per quante
cose creai, in modo che Io scesi dal Cielo come un Re,
tutto inanellato ed accerchiato dalle catene d’amore
della Regina del Cielo.
E se il suo amore giunse a tanto, lo deve al mio
Fiat Divino, che regnando in Lei da Sovrano, rapiva il
suo amore nel mio Volere e lo allargava ovunque, e
gli atti di Lei ricevevano tutti le tinte degli atti divini.
Perciò – e l’invito di Gesù a Luisa è rivolto anche a noi – se vuoi l’amore della
Mamma Regina fa’ che il mio Fiat ti domini, diffondi il tuo amore e tutta te stessa in Esso, affinché il mio Fiat rapendo il tuo piccolo amore e tutto ciò
che tu fai, lo allarghi e portandolo ovunque dove Esso si trova, ch’é
dappertutto, trovi unito all’amore della Mamma mia il tuo amore, e tu Mi darai il contento che la piccola figlia del mio Volere non Mi dia un amore spezzato e diviso, ma amore in tutte le cose e dappertutto ” …
Nascondiamo i nostri atti negli atti della Celeste Mamma, che supplisce per noi.
… Mentre continuavo il mio giro in tutto ciò che è stato fatto nel Voler
Supremo – scrive Luisa il 2.11.1926 (Vol. 20) – sono giunta a tutto ciò che aveva
fatto la mia Mamma Celeste in Esso e le dicevo:
“ Sovrana Regina, vengo a nascondere il mio piccolo amore nel mare grande del tuo amore, la mia adorazione verso Dio nell’immenso oceano della tua, i miei ringraziamenti li nascondo nel mare dei tuoi, le mie suppliche, i miei sospiri, le mie lacrime e pene, le nascondo nel mare delle tue, affinché il mio ed il tuo mare d’amore sia uno solo, la
mia adorazione e la tua sia una sola, i miei ringraziamenti prendano la larghezza dei tuoi stessi confini, le mie suppliche, lacrime e pene diventino un sol mare col tuo, affinché anch’io abbia i miei mari d’amore, d’adorazione, eccetera, affinché, come la tua Sovrana Altezza impetrò con questo il sospirato Redentore così anch’io mi presento
con tutti questi mari innanzi alla Maestà Divina per chiederle, per
pregarlo, per scongiurarlo il Regno del Fiat Supremo. Mamma
Regina mia, debbo servirmi della stessa tua via, dei stessi mari tuoi
d’amore e di grazie, per vincerlo a fargli cedere il suo Regno sulla
terra, come lo vincesti Tu a far scendere il Verbo Eterno. Non vuoi Tu aiutare la tua piccola figlia, a darmi i mari tuoi per farmi ottenere che,
presto venga il Regno del Fiat Supremo sulla terra ? ”
Ora mentre ciò facevo e dicevo pensavo tra me: “ La mia Mamma
Celeste, non si occupò, né ebbe tanto interesse del Regno del Fiat
Supremo, che subito venisse a regnare sulla terra; ebbe interesse
del sospirato Redentore e l’ottenne; e del Fiat Divino ch’era più
necessario e che doveva mettere il perfetto ordine tra Creatore e
creatura, non si occupò, mentre spettava a Lei come Regina e
Madre di rappacificare la volontà umana e la Divina affinché
regnasse col suo pieno trionfo ”. In questo mentre il mio sempre
amabile Gesù ( continua a scrivere Luisa ) mi ha detto tutto bontà:
“ Figlia mia,
la missione della mia inseparabile Mamma, era per il sospirato Redentore, e la compì perfettamente ;
ma tu devi sapere che
tutto ciò che feci, tanto Io quanto Essa, la sostanza, la fonte, la causa primaria era il Regno della
mia Volontà.
Ma siccome per venire Questo
era necessaria la Redenzione,
mentre nei nostri atti al di dentro c’era il Regno del Fiat, al di
fuori, dell’esterno dei
nostri atti eravamo tutti
intenti ed occupati per il Regno della Redenzione…





























